1666: Luca Holstenio - "Annotationes in Italiam Antiqua"

Luca Olstenio (lingua tedesca: Lukas Holste, latinizzato in Lucas Holstenius) nacque ad Amburgo nel 1596 e morì a Roma il 2 febbraio 1661. E' stato un umanista, geografo e storico tedesco. Di modeste origini, studiò a Leida filologia. Nel 1618 accompagnò nel viaggio in Italia Filippo Cluverio. Convertitosi al cattolicesimo, si trasferì a Roma nel 1627, dove divenne bibliotecario del card. Francesco Barberini, canonico di S. Pietro e infine custode della Biblioteca Vaticana. Protetto da Urbano VIII e da Innocenzo X, ricevette l'abiura di Cristina di Svezia. Pubblicò numerose poesie latine e dissertazioni erudite, e curò edizioni di classici e di Padri della Chiesa (da Enciclopedia Treccani).

Nel 1666, nelle sue "Annotationes in Italiam antiquam Cluverii", a pag.114, citò la città di Thora ponendola sul fiume Turano nei pressi di Castelvecchio e Collepiccolo:

"In civitate Thora: Thorae, five Thoranae civitatis vestigia certa e indubitata extant ad Thoranum fl. (qui e ipse fine dubio nomen ab ea accipit) à regione Castel Vecchij e Antuni Paulo supra Colle Piccolo, ubi ecclesia celebris S. Anatoliae magna omnium vicinorum populorum religione colitur; quam vis corpus S. Virginis pridem inde a Sublacense monasterium traslatum fuerit. In ecclesia columnarum e inscriptionum vestigia visuntur, e ager sub ecclesia ad flumen usque ruderibus longe lateque oppletus cernitur. Distat autem Thora five Torana civitas Trebula Mutusca m.p. VII circiter; Reate autem XIII vel XIV circiter. Locum lustravi oculis 1645. die 13 may.”

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