1678: Muzio Febonio - "Historiae Marsorum"

Muzio Febonio (latinizzato in Mutius Phoebonius), ecclesiastico, agiografo, storico e poeta marsicano, nacque ad Avezzano il 13 luglio 1597 e morì a Pescina il 3 gennaio 1663. Nel 1678 nella sua monografia "Historiae Marsorum" scriveva:

"Sancta Anatolia: Eodem itinere M. P. est Sanctae Anatoliae Castrum in ditione Reatina situm, sanctae virginis auspicijs, quae martyrio pro Christi fide in civitate Thora, parum ab hinc longe felicier coronari meruit; sive in persecutione aliquid ibidem passa posteris proprii nominis passione illustratum locum reliquerit, sive alia occasione inditum ignoratur.

Toranum: Inde Toranum M. P. a' Sanctae Anatoliae Oppido, quod a flumine nomen sumpsisse Cluverius suspicatur, cum id prope fluat, nomenq; ei Toranus sit; post Corradini aexercitus profligationem Exortum ex vicis, quos militaris furor vastavit coadunatum, quorum incole diruptis domibus, haustis substantijs, ut ne in posterum similia paterentur, eo devenerunt consilio, ut simul coalentes munitam stationes stabilirent; ficque locum quem Sabidius Taurus Iovi sacraverat declinarunt, e Faustis Sabini auspicijs de suo cognomine nomen loci dederunt, e ad haec nostra tempore basis, qua simulacrum Iovis sistebatur his literis notata inspicitur: IOVI MAXIMO SABIDIVS TAVRVS cuius etiam memoriam cum dignitatum titulis in lapide, quem mox relaturi simus, ostendemus."

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===== TENTATIVO DI TRADUZIONE =====

Santa Anatolia: [venendo da Rosciolo] seguendo lo stesso tragitto, ad un miglio c'è il castello di Santa Anatolia, sito nella giurisdizione Reatina, sotto la protezione della Santa Vergine che ebbe il martirio, per la fede in Cristo, nella città di Tora, sita poco lontana, dove ha beatamente guadagnato la sua incoronazione. Oltre alla persecuzione, ci potrebbe anche essere stato un altro motivo che ha spinto i discendenti ad scegliere quel nome, quale uno dei luoghi della passione, oppure ci potrebbe essere qualche altra ragione, che noi non conosciamo.

Torano: poi c'è Torano, ad un miglio dalla città di Santa Anatolia, che il Cluverio suppose aver preso il nome dal fiume, che scorre nei suoi pressi, il cui nome è Torano. Dopo la sconfitta dell'esercito di Corradino, i militari devastarono con furore il suo territorio, distruggendo le case e i paesi dei dintorni, e le risorse. Un destino simile in futuro non dovrebbe più succedere. Quando ritornò la pace, vi stabilirono un avamposto fortificato. E' in quel luogo che Sabidio Tauro si consacrò a Giove e, sotto la protezione dei Sabini, diede al luogo il proprio nome, e alla base del tempio, c'è un simulacro dedicato a Giove, in cui sono presenti le lettere di seguito osservate: IOVI MAXIMO SABIDIVS TAVRVS, la cui memoria fu scritta in una dignitosa lapide, di cui ho appena detto