Serpentone alle mandorle

Il Serpentone è un dolce tipico di Sant'Anatolia

Aree di rinvenimento del Prodotto: Borgorose (RI)

Aree di rinvenimento produttori censiti: Borgorose (RI)

Tipologia produzione: A rischio

Periodo di produzione: Tutto l'anno in particolar modo nel mese di luglio in occasione della Festa di Sant'Anatolia ed anche durante altre manifestazioni locali.

Mercato di riferimento: Prevalentemente locale

Descrizione del prodotto: Dolce a forma di serpente ottenuto utilizzando mandorle amare e dolci, macinate. In alcuni casi è possibile trovare la versione guarnita con la glassa. Presenta gusto di mandorle con retrogusto amaro ed aroma di limone.

Elementi di tradizionalita' del processo produttivo: Ingredienti e metodologia di preparazione secondo una antichissima ricetta tramandata da generazione in generazione.

Materiali utilizzati nella tradizione locale: Attrezzature tradizionalmente utilizzati nelle pasticcerie.

Locali utilizzati nella tradizione locale: Laboratorio aziendale

Storia tradizionale del Prodotto: Le origini di questo dolce risalgono almeno al 400 d.c., periodo successivo al Martirio di Santa Anatolia avvenuto nel 249 d.c.. Risulta, infatti, dai documenti storici che la santa fu chiusa dentro un sacco insieme ad una moltitudine di serpenti velenosi ma il giorno successivo, uscì miracolosamente indenne quando lo stesso fu aperto. Nelle rappresentazioni artistiche dell¿epoca, tuttora visibili, il serpente è schiacciato dalla santa come simbolo del trionfo e della fede e del Bene sul Male. Era ed è tutt'ora usanza preparare il Serpentone per la festa della Santa vergine e Martire Anatolia che si svolge ogni anno il 10 luglio nell'omonimo paese di Sant'Anatolia di Borgorose a testimonianza del suo martirio avvenuto nella città di Thiora (Attualmente Cartone nei pressi di Sant'Anatolia). Il dolce dalla forma di serpente è tradizionale ed esclusivo della frazione di Sant'Anatolia di Borgorose, tramandato di generazione in generazione per oltre 16 secoli.

Ottenuto anche con metodo Biologico: NO

Fonte: Regione Lazio - arsial.it. I prodotti tipici e tradizionali del Lazio - Progetto Agricoltura Qualità:

http://www.prodottitipici.com