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Gigi Panei

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Video RAI TV - Val d'Aosta - Walter Bonatti ricorda il suo compagno Gigi Panei, dopo la morte di quest'ultimo avvenuta causa slavina nel febbraio del 1967.

Gigi Panei

Gaetano Panei meglio conosciuto come Gigi Panei (Borgorose, 30 agosto 1914 – Courmayeur, 22 febbraio 1967) è stato un alpinista, guida alpina e maestro di sci italiano.

Biografia

Nato in Abruzzo (all'epoca Borgorose, che si chiamava Borgocollefegato, era in provincia de L'Aquila, mentre ora è nel Lazio) si trasferì nel 1936 ad Aosta, dove con il grado di sergente fu istruttore alla Scuola Centrale Militare di Alpinismo.

Il 5 settembre del 1937, con Lucien Salval, scalò in prima assoluta la parete nord-est della Tersiva (3513 metri).

Alla fine del 1941 Panei si arruolò nei nuclei di addestramento sciatori per il CSIR, il Corpo di Spedizione Italiano in Russia e il 13 gennaio 1942 partì alla volta di Jassinovataia insieme a Mario Rigoni Stern di cui fu istruttore per quanto riguarda la ginnastica presciistica.

Nella primavera del 1942, tornato in Italia, Panei entrò a far parte della Pattuglia Sci Veloci, un reparto di stanza a Cervinia che raccoglieva tutti i migliori atleti di quel periodo, tra cui Zeno Colò.

Dopo l'8 settembre del 1943, Panei lasciò l'Esercito e si stabilì a Courmayeur. Nell'agosto del 1944, insieme a Giusto Gervasutti, aprì una nuova via sulla inviolata parete sud del Pic Adolphe.[1]

Nel 1947 Panei venne nominato direttore della scuola estiva di sci del Colle del Gigante e successivamente allenatore dell'Asiva, la selezione di sci valdostana. Il 2 luglio del 1948 Panei e l'ingegnere aquilano Andrea Bafile aprirono una breve via sul Corno Piccolo del Gran Sasso (cresta Ovest). Il 20 agosto del 1948 Panei conquistò, in prima assoluta, la Torre di Jetoula (3342 metri) versante Sud, Alpi Graie.

Il 25 marzo del 1953 Panei e Sergio Viotto salirono in condizioni invernali il Monte Bianco per la Cresta dell'Innominata. Il 30 dicembre del 1956 Gigi Panei guidò le operazioni di soccorso di Walter Bonatti e Silvano Gheser che, a causa di una violenta tempesta, erano rimasti bloccati ad oltre 4000 metri di altezza al Rifugio Gonella.

Cinque anni dopo, il 9 marzo del 1961, Panei e Walter Bonatti realizzarono la prima ascesa invernale della Via della Sentinella Rossa, sul versante della Brenva del Monte Bianco. E pochi mesi più tardi Panei, nel luglio del 1961, ebbe un ruolo determinante anche in un altro salvataggio ad alta quota di Walter Bonatti, in quella che è ricordata come la tragedia del Freney, in cui morirono 4 alpinisti: Andrea Oggioni, Pierre Kohlmann, Robert Guillaume e Antoine Vieille.

Il 22 febbraio del 1967 Panei morì all'età di 52 anni travolto da una valanga sulla Cresta dell'Arp, 2700 metri sopra Courmayeur, mentre stava effettuando, insieme al suo ex allievo Renato Rosa, deceduto pure lui, un sopralluogo su una pista dove si doveva svolgere la gara di discesa libera dei campionati italiani assoluti di sci alpino.[2]

Note

^ PlanetMountain, Gervasutti, Pic Adolphe Rey, Monte Bianco, Alpi Graie

^ scialp.it, L’addio di Gigi Panei

Bibliografia

1969 - Claire Eliane Engel, "Storia dell'alpinismo", pp. 479, Oscar Mondadori
1996 - Marco A. Ferrari, "Freney 1961, un viaggio senza fine". pp. 245, Edizioni CDA & Vivalda, Collana: I licheni
2002 - Mario Rigoni Stern, "L'ultima partita a carte", pp. 107, Enaudi editore
2009 - Mario Rigoni Stern, "Il sergente nella neve, Ritorno sul Don", pp. 317, Einaudi editore
2006 - Giulio Berutto, Lino Fornelli, "Emilius Rosa dei Banchi", pp. 416, editore Touring club italiano
2002 - Roland Ravanel, "Guide de haute montagne", ed. La Fontane de Siloè
2008 - Walter Bonatti, "I miei ricordi". pp. 416, Baldini Castoldi Dalai editore
2008 - Walter Bonatti, "Montagne di una vita", pp. 335, Dalai editore
2010 - Antonio Panei, "Il maestro di Courmayeur", pp. 132, ilmiolibro.it, gruppo editoriale l'Espresso

Fonte

http://it.wikipedia.org/wiki/Gigi_Panei