Storia

Sant'Anatolia, Cartore e dintorni
Storia di piccoli villaggi romano-medioevali

Roberto Tupone - 2001

 

In questo testo non si parlerà di una città come Roma "Caput Mundi" e neanche di Rieti, capoluogo della sua provincia, piene fin dalle origini di storia globale, di imperi, di capoluoghi, diocesi, province. Qui si parlerà di un piccolo villaggio privo di storie grandi, semplice e povero. La città più vicina, Alba Fucense, ricca di storia d'età romana e medioevale, città vera e fortificata, con la sua fama coprirà il nome di tanti piccoli paesi a lei adiacenti che solo ricerche nelle polverose carte degli archivi potranno trarre dall'oblio.

 

S.Anatolia in inverno

Febbraio 2003 - Sant'Anatolia in inverno - Fotografia di Giulio Panei

S.Anatolia è un villaggio conosciuto da pochi, abitato fin dalle origini da povera gente, contadini e pastori, uno di quei villaggi che pian piano si va spopolando poichè molti giovani preferiscono scegliere per loro residenza città più grandi quali Roma, che con i moderni mezzi di viaggio è ormai vicina, oppure Avezzano, ricca città alle sponde del Fucino, lago che in nome del cieco progresso è stato cancellato dall'uomo, oppure Rieti o L'Aquila, capoluoghi delle omonime province.

S.Anatolia dorme nella valle Cantu Riu vicina al fiume Salto e si risveglia raramente quando, o durante la festa annuale del 9 e 10 luglio o d'estate, molti dei giovani e meno giovani, che in passato si erano trasferiti nelle città più grandi, tornano con le loro famiglie per passare le vacanze nel loro paese ricco di ricordi di un passato ormai irripetibile. Le delusioni, nelle città dove si sono trasferiti, sono molte e inevitabili ed ognuno di loro rammenterà le gioie dell'adolescenza in quel piccolo villaggio pieno di verde, di montagne e di solitudine. Le città moderne non sono a portata d'uomo e, anche se attraggono per la loro fantasia e diversità, non potranno mai avere quella ricchezza di tranquillità e di emozioni forti che provoca un piccolo paese di montagna.

Il terremoto del 1915 segnò la fine del villaggio antico. Per circa dieci anni i sopravvissuti vissero per lo più in baracche poste nella valle Cantu Riu. In seguito il comune costruì delle case antisismiche sia nella zona alta che nella zona bassa del paese. Le case antiche, ruderi del terremoto, vennero dichiarate inagibili e per ricostruirle i proprietari furono costretti ad abbatterle. Alcune si salveranno, poi, negli anni '70, un successivo bisogno di case spinse i più a restaurarle ma più che di restauro si trattò di scempio. Non potendo ottenere le autorizzazioni per costruirne nuove, furono allora restaurate le vecchie case, ma per restauro i paesani intesero distruggere l'antico per ricostruire il nuovo in cemento armato. Purtroppo il culto per la storia in quegli anni era poco sentito.

Oggi chi vi entra troverà un paesino moderno, costruito un po' a caso, con case sparse un po' qua e un po' la, senza l'ombra di un piano regolatore, tutte o quasi costruite abusivamente e poi condonate. Di antico poco o niente, qualche stalla ha resistito alle distruzioni, le chiese, un fontanile e in montagna qualche muraglia antica.

01icona.gifCapitolo I - Tiora Matiene

Dubbi e riflessioni

02icona.gifCapitolo II - L'epoca romana

Premessa - Sant’Anatolia nelle mappe catastali - Alba Fucense - Sant’Anatolia castrum albense - Epigrafi romane - Presenze archeologiche

03icona.gifCapitolo III - Medioevo

Caduta dell'Impero Romano e secoli bui - Il medioevo, il Ducato di Spoleto e la dominazione Farfense - I Saraceni e la formazione dei Castelli - 1143-1268: Dominazione Normanna e Sveva - 1268-1280: Distruzione di Cartore e invasione degli Zingari

04icona.gifCapitolo IV - L'età dei Castelli

I Castelli nei dintorni di Cartore dopo il 1268 - 1380: La battaglia di Torano - Il Castello di S. Anatolia tra la fine del '300 e l'inizio del '400 - La Contea di Albe e Tagliacozzo nel XV secolo - Il Ducato di Tagliacozzo e la famiglia Colonna nel XVI secolo - I castelli di Corvaro, Collefegato, Poggiovalle, Castelmenardo e Torano fra il XV e il XVI secolo

05icona.gifCapitolo V - Secoli XVI - XVIII

Cartore e S.Anatolia nel Vicariato del Corvaro: Prime Visite Pastorali - Il Ducato di Tagliacozzo e del Corvaro e la Contea di Alba nel secolo XVII - Sant'Anatolia e Cartore nelle visite pastorali del '700 - Fra la fine del '700 e l'inizio dell'800

06icona.gifCapitolo VI - La Chiesa

1828: Visita Pastorale del Vescovo Ferretti al villaggio di S. Anatolia - 1832: Mons. Ferretti visita di nuovo S. Anatolia - 1835: Visita del Vescovo Filippo de' conti Curoli - 1839: Seconda Visita del Vescovo Filippo Curoli - La chiesa della Madonna Addolorata: errori e curiosità - Chiese sepolcrali e cimitero di S.Maria

07icona.gifCapitolo VII - Gli ultimi anni del Regno delle Due Sicilie

Edward Lear ospite a Sant'Anatolia - Popolazione nel 1851 - Il Regno delle Due Sicilie prima dell'Unione d'Italia - Servizio militare nel Regno delle Due Sicilie e nel Regno d'Italia

07icona.gifCapitolo VIII - Briganti e viaggiatori

L'Esodo - Il brigantaggio - La banda di Cartore - I briganti di S. Anatolia