537: Alba durante la guerra gotica

Nel 476 d.C. l'impero romano d'occidente cadde per mano di Odoacre re degli Eruli che spodestò l'ultimo imperatore legittimo Romolo Augustolo. Qualche anno dopo Teodorico, re degli Ostrogoti, venne inviato in Italia dall'imperatore d'Oriente Zenone, dove spodestò Odoacre e, in nome dell'impero, prese il governo d'Italia.

Qualche decennio dopo, attorno al 530 gli Ostrogoti vollereo affrancarsi dalla dipendenza dell'imperatore e quest'ultimo, che allora era Giustiniano, nel 535 organizzò una spedizione in Italia con un esercito greco che pose sotto il comando di Belisario e successivamente di Narsete. In un primo tempo sembrava che la fortuna arridesse ai Goti tanto che Roma, tenuta da Belisario, fu da essi assediata.

A questo riguardo, Procopio di Cesarea riferisce che "Giovanni, maestro dei militi, inviato da Giustiniano in aiuto di Belisario, nel 537, con 800 cavalli e 1.200 uomini, stabiliva i suoi quartieri invernali ad Alba Fucense".

  • FONTE: Procopio di Cesarea "De Bello Gotico", lib. II pag.281 in Rerum Italicarum Scriptores - Paolo Fiorani Una città romana - Magliano de' Marsi - Dalle origini al medioevo pag. 127-128 - DOCUMENTO
  • Antonio Brandimarte "Piceno Annonario ossia Gallia Senonia illustrata", cap. V pag.62 - In questo libro si asserisce con convinzione che l'Alba di Procopio non è Alba Fucense ma un'altra Alba che esistette nel Piceno