1618: ricorso delle università di Santa Anatolia, Spidino e Latuschio contro Filippo Colonna

Provvisione regia sopra il Demanio di Santa Anatoglia, Spedino e Lantuschio per la vendita che doveva fare il Signor Don Filippo Colonna al Signor Don Pietro Caffarelli avendo le dette terre supplicato la regia corte di non volere star più sotto padrone

============================== BOZZA DI TRASCRIZIONE DA RIVEDERE ==============================

[Copertina]: XLI, 13 - 1618 mar. 28

Il viceré di Napoli, Innico de Avalos d'Aquino, rende noto il ricorso che le università di Santa Anatolia, Spidino e Latuschio promuovono contro Filippo Colonna che intende vendere quei feudi a Gio.Pietro Caffarelli, nonostante l'inalienabilità dei beni feudali: copia semplice. Vi è allegata lettera del 1618 gen.12 di Ascanio Valignani, anch'egli contrario a tale vendita.

[Pag. 1] Innico Avalos de Aquino marchio Vasti, e Piscarie, princeps Francaville, comes Montis Oderiti, regius collacteralis et consiliarius regnique huius Sicilie magnus camerarius Locumtenentes, et presidentes regie camere summarie servientibus quarumvis curiarum tam Regionus Comp.tu, quam Baronor ad infra in solidus requirens significamus quomodo in hac Regia Camera fuit presentata memoriale prius porrectus S. E. tenoris seguentis:

Illustrissimo et Eccellentissimo Signore. I sindici, eletti, et massari dell'università de Sant'Anatoglia, Spedino, e Latuschio, fanno intendere à Vostra Illustrissima come don Felippo Colonna, Gran Contestabile del Regno di Napoli, utile loro padrone, và trattando di vendere dette terre à Gio: Pietro Cafarella, ò altri, et così s'ha proposto, et manifestato, et come chè desiderano sotto la protettione de Sua Maestà, e de Vostra Illustrissima, e non sotto iurisdizione baronale, hanno fatto conclusione di aver ricorso à Vostra Illustrissima, e di domandare il Reale demanio, parola supplicando à fargli grazia concedercelo offirendo  de adempire à quanto sono tenuti, et intanto ordinare, che detto don Filippo non contraha, ne dia, ne trasfirisca possessione à persona alcuna, che lo riceveranno à gratia, ut Deus

Tenor Regia decretationis per Vostra Illustrissima Regia Camera Summaria super predicti de Just.a provideat vendant expeditione cause relatione faciat (ac) excellentia in Reg.o Colli Cont. Constantis Pre Illustrissimo () S. E. Neapoli die 20 marij 1618. Griselmus supe q. quidem presentati memb nos debiti providere volentes nobis ut s.a iamds, et vestras cuilibet dicimus, coram et mand. quat.s ad omnes instantias, et requisitiones d.n Sindici, Electis, Maxarios. dns (An.ts) sive alterens cond parti intimere debeatis Illustrissimi Don Philippo Columna Magno huius Regni Comestabili Padrone dictus Universitatis, et aliis Intirene pretindentibus, ut infra dies decem post presentius intimationes immediati sequentis ind.a Regia Camera leg.me comparere  debeanti respontivis super tenore presentis memorialis, als ad dicendus, et opponendas, et allegandas quicquis volverint cont, et adversus idem (memle), et pres la supraddetta in ea fieri non debeant, et adeo non teneantur processori deinde ad ultimora lo quas.t opus tit, als ipso term. elapso, et ipso intimato, et non comparenti sd. Camera

[Pag. 2] procedetur, et providebitur ind.a eas prout iuris erit eius absentia, et contumatia non obstantibus intimatis iur.e et inpede presentius referatis, quas pntant pro cauta restituatis. Datus Neapoli, die a 28 martij 1618. Locus Sigilli. Berardis Montaluus M. C. Lacunit.

Jo: Hieronimus Natalis.
Franciscus Zarusins  (...).
Consentu bols. Lioret.
Priscus Gratianus att.

R.ta in lib. fol. 28
Citatio cont sup. et ad aes actus p. Universitatibus dictus terras sup. demanio petito, et non insertat.ne melis S. E. Ves.

Pra. Illustrissimi Don Philippi Columne dicit sendasse informatus de asserta  vend.ne, nse credit de eà, et propterea insbat p. ter.o ad informandus suum Illustrissimus Principales p. nume degante apud suas M.te Adeo L. saluis oibus, et quibus non q. aliit iuribus, et protestatur pntium reportari in banca ad effectus habendi de sa copia transmictenda ad dominm suus Principales Procurator Illustrissimo Marchionis Jois Petri de Cafarellis intimatus ut non credit de asserta vend.ne, nec de ea est informatus petis prop.ea terminus ad denuntiandus suo Illustrissimo Principalis degenti simili apud suas (...) salvis (...) aliis

[Pag. 3] Saperà Vostra Illustrissima, come ho per intiso per cosa certissima, che il Signor Contestabile habbia fatta la vendita delle terre che hebbe da me al Cafarello, e questo è contra li nostri patti e conventioni, però mentre Sua Eccellenza vol far esito di dette terre Io per il medesimo prezzo, che gli le vendei le repigliaro, dandoli la sua moneta, et Sua Eccellenza lo deve fare perche Vostra Illustrissima sape con quanta prontezza, et affettione gli vendei, ancorchè dal Cafarello me fusse offerto tremila ducati, di più, io li volli dare a Sua Eccellenza, e tanto più lo deve fare quanto che io di questa mia pronta voluntà non ne habbia havuta nessuna remuneratione l'ho voluto avvisare à Vostra Illustrissima acciò me avvisi, e favorischi in questo part.ne perchè lo quanto sia il sudddetto valore, tanto più che quelle genti resolutissimamente non vogliono il Cafarello, che mentre Sua Eccellenza non li vole, che non vole star sotto ad altro pardone, che al loro antico, mi pareno che tengono ragione, e quando Sua Eccellenza non li compiacerà di questo Io li moverò liti poichè ci è fide comisso della signora Beatrice Colonna b.m. et così anco dalla b.m. della mia Signora mia, oltra che dirò di latione, et che le castilla vogliono più, e che Sua Eccellenza mi paghi il de più con far raggirellare le dette terre mie è parso il tutto avvisarba Vostra Illustrissima acciò con  la sua prudentia al tutto remedij, che questo è quanto mi occorre ne aspetto grata risposta per la volta di Roma, dove à quest'hora sarei se non fosse persona caduta, che la fatto da cavallo che me have tenuto, e tiene con dolore mà spero che presto mi risolverò affine à Vostra Illustrissima prego à favorirme conforme al suo solito

[Pag. 4] verso di me, abbacio le mani, e dallo Signore le prego ogni bene da Chieti 12 gennaio 1618. Ilustrissimo per servirla. Ascanio Valignani

[Pag. 5 : VUOTA]

[Pag. 6] Provisioni di S. Anatoglia per il demanio. 26 marzo 1618. tit.o Provis.e. Scritt.° 4. Partim.24. n.° 14 - III.BB.XXXXI.N.13

 

==============================DOCUMENTO DA FINIRE DI TRASCRIVERE E POI TRADURRE==============================

 

  • Documento presso: Biblioteca del Monastero di S. Scolastica di Subiaco - Archivio Colonna - Serie III BB - Busta 41 - numero 13
  • Innico III d'Avalos, *1578, + 1632 - Link