1683: Questioni di terre tra i Colonna, l'Università di Sant'Anatolia e Quizio Rubeis - Sigillo San Natoglia

[Pag.01] Illustrissimo et Eccellentissimo Signore.

L'Università di S. Anatolia, e per essa li suoi Massari Servitori e Vassalli di Vostra Eccellenza, humilmente l'espongono, come oltre li beni feudali la Camera di Vostra Eccellenza possieda alcuni beni burgensatici che furono di Notar Quitio Rubeis di detto luogo che pervennero alla sua Camera per Istromento di censo contro detto Notar Quitio, e li grani ricolti dalli beni del medesimo per cinquanta e più anni sempre sono stati pigliati dà gl'Erarij pro tempore, come dà Notar Giovan Pietro Franchi, e Francesco Antonio Conti del Corvaro Erarij; dà Pompeo Resta, Oddo Mancini, Francesco Resta, et altri erarij di Tagliacozzo, e mai li grani pervenuti dalli detti terreni di detto Quitio Rubeis sono stati accredenzati all'Università supplicante: mà sempre riportati nel fundico de grani di Tagliacozzo, senza che l'Università supplicante n'habbia ricevuto danno alcuno, e nell'anno 1665 l'Erario Francesco Resta pretese accredenzare detti grani all'Orce fù ricorso à Vostra Eccellenza e restò servita ordinare al [Padre] Abbate Farina, che s'osservasse il solito supra l'esposto, e che l'Orce non fusse gravata supra l'esposta causa, e se il detto grano che proveniva dalli detti beni del detto quondam Quitio non vi fusse chi lo pigliasse spontaneamente in credenza l'erario suddetto lo facesse [procissare], e del ritratto ne deve conto in compotestaria. [Decto] ciò li fu osservato prontamente, e per detta causa l'Università supplicante non ne fu molestata. Hora il presente Erario Onofris di nuovo pretiene gravare la povera Università e vuole far pagare il grano pervenuto dalle possessioni che furono di detto quondam Quintio, e non ha curato detto grano farlo pagare ad esso da Giovanni Francesco Scafati à quali affittò li detti terreni, e tutto fà [aderirada] all'utile del medesimo Giovanni Scafato, che è familiare, e quasi [Servitore] attuale della sua casa avalendosene in molte, e diverse occasioni [Pag.01 retro] e con l'occasione che l'essattore di detta povera terra hà fatto pagamenti à detto Erario Onofriis per l'appalto, detto Erario si ha pigliati li denari per detto grano, che s'ha goduto, e mangiato detto Giovanni Scafati et altri affittuarij di più anni, e li fà pagare detto grano che non ha ricevuto nè è di giusto che lo pigli, e l'erario la figura sia ordine di Vostra Eccellenza datoli à Voce, il che non si crede, mà il tutto fa per utile di detto Giovanni Scafato, che non ha consignato, nè pagato il prezzo di detti grani, nè tampoco paga [all'Università] somma considerabile per [ente] aderenza, che deve per causa d'essigenze di bonatenenza per più anni. Si supplica per tanto Vostra Eccellenza acciò resti servita di nuovo ordinare all'Erario non molesti l'Università supplicante à pigliare detto grano in credenza che è pervenuto, e perviene dalli terreni di detto quondam Quitio, mà li riceva esso medesimo come s'è fatto per il passato, et il grano si trova in podere di esso Giovanni Scafato, et altri affittuarij lo facci pagare dalli medesimi, che non li hanno restituito à suo debito tempo, e che li denari pigliatosi esso Erario per detti grani contro la volontà del publico, e contro raggione gle li benefichi nel rimborso dell'appalto à [cona], del quale furono pagati come è di raggione, con ordinare d'osservanza à chi parendo à Vostra Eccellenza perche si dubbita che l'ordine darrà Vostra Eccellenza non sia per osservarzi che il tutto, che al giusto si riceverà à grazia qua Deus.

All'Erario che non gravi [l'Orice] contro la forma dell'Ordine altre volte fatto, o in ogne caso replichi quello c'averà in contrario, et intanto non faccia innovatione.

Roma, li 6 gennaio 1683. [firma Colonna] [SIGILLO: SAN NATOGLIA]

[Pag.02] Eccellentissimo Signore.

Quello m'occorre replicare all'esposto nel presente memoriale, dato per [grave] della detta Università di Sant'Anatoglia, si è, che li coloni delle possessioni, non sono tenuti a pagar in denaro, mà bensi consegnar li grani che devono per le risposte, e però, che li consegnino all'Università, o all'Erario, ò ad altri a chi li viene ordinato poco à quelli importa, e ne meno se li fà utile alcuno, come asserisce l'Università supplicante; alla presente mi [altre], che sia raggionevole doverseli distribuire il grano, che proviene dalle accennate possessioni del Rubeis, per esser situate nel medesimo suo territorio, e [conforme] si è costumato, e si costuma, non solo con la medesima Università [predetta] il grano di tutte l'altre possessioni esistentino in detto territorio; che se li è sempre distribuito, e se li distribuisce, mà anco in quella del Corvaro, e tantopiù, che questa partita si riduce a qualche soma, [...] il farlo trasportare nel fondaco di queste mole, non solo appone [aggravio] all'affittuario di esse, caricandoli di questo [sugiù], in [quanto], che ad è tempo a riceverlo, ma anco interesse alla [Casata] di Vostra Eccellenza per il trasporto, e per la mancanza del predetto dalla Voce, mentre si paga un tanto meno dalla detta Voce di quello si destribuisce alle terre. Dalche mi sono messo a destribuirglielo. Ha la [ragione] di dolerse con li figurati predetti, perchè il medesimo Giovanni Colone, non solo si è dichiaratio pronto alla detta Università in consegnar il grano dovuto per la risposta di dette possessioni, ma di vantaggio si è protestato contro di quella con citationi di Corte e però se à questa hora non l'havessero havuto, è stato per colpa di essa Università, e Massari, mentre del Colone non e restato. Se poi come dice detta Università deve conseguire altre some per altre cause dal detto Scafato, puole costringerlo a sua sadisfazione; non havendo io mai protetto tal huomo, ne impedito il corso della giustitia, et anco Vostra Eccellenza riconosca che sia così, è suo come ha al pesto detta Università, ancor io lo costringerei al pagamento di quello, che giustamente deve, quando mi dasse in mano il credito, che have contro di quello; e restituendo à Vostra Eccellenza Reverensissima riu.a; Tagliacozzo li 26 gennario 1683.

Humilissimo Devotissimo Servo Vassallo

Mi Aurelio Onofrij

[Pag.02 retro] All'Illustrissimo, et Eccellenstissimo Signore il Signor Gran Contestabile Colonna

Per L'Università di S. Anatolia

  • Documento presso: Biblioteca del Monastero di S. Scolastica di Subiaco - Archivio Colonna - Serie II A - Busta 62 - Fascicolo 11 - Pag. 1-2-3-4 (FEUDI COLONNESI: Miscellanea di lettere (1600-1700) concernenti i feudi Colonnesi dell'Abruzzo: Albe con sigillo, Anatolia (Santa) con sigillo, Avezzano con sigillo, Borghetto di Cittá ducale, Calabritto, Capistrello con sigillo, Cappadocia, Carsoli, Castelli, Civitellaco)