1712 - Visita di monsignor Berardino Guinigi

Visita pastorale del vescovo di Rieti Berardino Guinigi nell'anno 1712 - Manoscritto parte in lingua latina e parte italiana - Tratto da: Archivio della diocesi di Rieti, visite pastorali, cartella n. 17

Bernardinio Guinigi
di nobile famiglia lucchese
Nato a Camaiore (LU) il 26 novembre 1663
Morto a Lucca il 13 gennaio 1729
Vescovo di Rieti dal 01/06/1711 al 20/12/1723 poi Vescovo di Lucca

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TRADUZIONE DOCUMENTO

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Chiesa di Sant'Anatolia

Lo stesso giorno 24° di settembre

L'Illustrissimo e Reverendissimo Signore [Vescovo di Rieti] alla 22a ora circa, continuando la sua visita, dalla terra di Corvaro, si ritirò presso il Castello di S. Anatolia e, in tarda ora, si condusse presso l'abitazione che gli era stata preparata, e il Signor convisitatore ebbe mandato dal suddetto Illustrissimo Signore di visitare la Chiesa di S. Anatolia, esistente presso e fuori dal detto castello, che è di antichissima matrice, nella quale al presente avviene la tumulazione dei cadaveri dei morti, e in essa viene fatta una prima assoluzione dei morti.

Viene visitato l'Altare Maggiore sotto l'invocazione della Santissima Natività del Signore Nostro Gesu Cristo che è ben provvisto e ornato e nel quale non vi è nessun onere nè reddito.

Subito dopo viene visitato l'Altare della Santissima Pietà, che parimenti è ben provvisto e ornato, tuttavia è stato interdetto fino a quando non vengano rimosse le sepolture esistenti in entrambi i lati dell'Altare, ed [asportata] la pietra consacrata posta davanti alla mensa del detto Altare. Nello stesso altare vi è l'onere di celebrare una messa il mercoledì di ogni settimana per il legato del fù Fabio di Domizio, che lasciò ogni suo bene per l'annuo reddito di circa 25 ducati napoletani. Ed esiste una "Compagnia" con lo stesso nome, che viene amministrata per procura annuale dai Confratelli, dall'abbate e da un canonico eletto, che devono rendere conto all'antedetto Abbate con l'assistenza di un Canonico.

Fu visitato l'Altare della Beata Maria Vergine di Loreto ottimamente provvisto ed ornato, e l'unica richiesta è stata quella di fornire il Baldacchino. In esso c'è un Beneficio semplice, chiamato Canonicato, di Jus Patronato dell'Eccellentissimo Signor Contestabile Colonna, in possesso di Don Leonardo Placidi, con un reddito annuale di Carlini nuovi 15  che è annesso e unito al Canonicato da esso già in possesso nella Chiesa Parrocchiale.

Fu visitato l'Altare di Sant'Anatolia circondato da una cancellata chiusa, ottimo, di forma decente e ben ornato. In esso vi è una "Compagnia" omonima composta di uomini e mogli, che ha dei beni stabili e un reddito annuale, come da nota esibita dagli amministratori, attraverso il procuratore eletto e assegnato dall'Abbate.

Fu visitato infine l'Altare di San Sebastiano nel quale fu chiesto di fermare con del gesso la Pietra Sacra alla mensa dell'altare. Esso ha qualche bene stabile, che viene amministrato da un Procuratore dello stesso antedetto abbate eletto ogni anno, al quale fu chiesto di esibire lo statuto e parlare dei suoi redditi.

In tutti i predetti Altari fu ordinato di dipingere una croce nello stipite.

Fu visitata la sede confessionale, e fu ordinato di provvederlo della Bolla e altro. # [Nota inserita a posteriori]

[Nota scritta probabilmente nella sucessiva visita del 1721:] # Si noti che il retrodetto Altare di S. Anatolia nell'anno 1718 [...] ha ricevuto dall'Abbate Jacopo Silvij un legato con alcuni onori e con l'onere di due messe al mese, come da strumento atto rogato da Giuseppe Maria Pacichelli notaio Romano, e particelle seguenti.

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Chiesa di San Nicola

S. Anatolia

Giorno 25° di Settembre 1712 - S.Nicola

L'Illustrissimo e Reverendissimo Signore "associato" di buon mattino si recò alla Chiesa Parrocchiale di San Nicola, nel Castello di S. Anatolia, il cui rettore è l'Abbate Giovanni Antonini, che ha reddito e proventi per circa 30 ducati.

Baciò la Croce e, dopo aver cantato l'inno "Te Deum Laudamus", benedì il Popolo. Subito dopo ricevette l'obbedienza dal Reverendissimo Abbate, dai Canonici e dagli altri Presbiterii. Celebrò il Sacrificio della Santa Messa e ad un grande numero di persone offrì il Sacramento dell'Eucarestia. Durante la messa pontificale confermò la sacra Cresima a molti bambini e bambine per un numero ascedente a 152.

Quindi visitò il Santissimo Sacramento dell'Eucarestia conservato in un decente tabernacolo, e comandò di aggiustare la Sacra Pisside, e porre una chiave d'argento alle porte del tabernacolo, e nella parte superiore di sostituire la Croce con il Crocifisso, ed apporne un'altra dorata, e decorare l'interno con un nuovo panno di seta.

Fu visitato il Fonte Battesimale e il Sacrario e fu trovato in buono stato.

Fu visitato l'Olio santo, e fu ordinato che il luogo dove è conservato sia coperto con un panno di seta viola, e che sopra vi sia apposta l'iscrizione.

Fu visitato l'Olio degli infermi situato a "Cornu Epistole" dell'altare Maggiore [sulla destra guardando l'altare], e comandò che nella finestrella dove viene conservato sia posto un panno di seta viola, e  che sopra similmente vi sia apposta l'iscrizione.

Furono visitate le Sacre reliquie [senza debiti autentici ?], e fu ordinato soltanto di esporre e conservare le reliquie in due reliquiari dorati, riguardo le altre, essendo aperte e non avendo un reliquiario, ordinò in futuro di non esporle [?].

Fu visitato l'Altare Maggiore  dove viene conservato il Santissimo Sacramento, che fu trovato ben ornato, ed in cui c'è una Compagnia sotto lo stesso nome che ne ha l'uso sacro [?], e che possiede vari beni stabili, che sono amministrati dal Priore eletto dal Parroco. L'Illustrissimo Signore [Vescovo] ordinò di esibire lo statuto della detta Compagnia, e i libri ad effetto, responsabilità e ragione [?].

In esso vi è l'onere di 4 messe ogni anno per un legato in vigore lasciato dal defunto Reverendo Antonio de Placidis, che viene soddisfatto dall'Abbate e dai Canonici.

Non c'è altro onere che una Messa ogni anno, per un lascito dell'anno precedente del defunto Francesco Gentile che ha lasciato una sua proprietà di 4 coppe con una rendita di due coppette di frumento.

Per l'Altare del Santissimo Sacramento la defunta Maria de Catilano ha lasciato la sua casa, contenente in se due alloggi, da godersi ella stessa durante la  vita e che, dopo la sua morte, andrà alla detta Compagnia, come da testamento ora distrutto, visto da testimoni fin dal 1705, ma per timore rivelato solo ora, e le rivelazioni mostrate da essi all'illustrissimo signore appaiono originali e chiare.

Infatti detti testimoni hanno provato come questa casa fosse posseduta in vita dalla defunta, e al presente é posseduta da Antonio e Carlo Amantijs, ai quali l'Illustrissimo Signore comandó, sotto pena di interdizione, di reintegrare così entro un mese il possesso della detta casa alla detta Compagnia , della quale dagli stessi Amantijs fu violentemente spogliata, dopo aver ricevuto un'annua pensione nello spazio di 12 anni dalla Comunità, che detta Casa aveva bisogno per la detta Compagnia , come affermano detti testimoni nella loro rivelazione.

Fu visitato l'altare della Beatissima Vergine di Loreto senza dote, e senza oneri, che fu trovata in decenti condizioni e fu ordinato solamente di dipingere una Croce sullo stipite.

Fu visitato l'Altare del Santissimo Rosario ben tenuto, per il quale fu ordinato di riparare la superfice e dipingere una Croce nello stipite.

In essa c'è una Compagnia , che ha alcuni bene per un reddito annuo di 4 salme di frumento, e fu comandato di mostrarne lo Statuto e i libri di amministrazione.

Nell'anno 1710 Carlo Amantius, per mano del notaio Annibalis Spasse, donò alla detta Compagnia più beni per un totale di circa 24 coppe per un reddito annuo di sei coppette di frumento con l'onere di una messa ogni anno, que viene celebrata dal Signor Reverendo Abbate.

Fu visitato l'Altare di San Giovanni Battista, dove c'è un Beneficio Semplice sotto lo stesso titolo di Juure Patronato della famiglia degli Spera con un reddito annuo di due scudi con l'onere di una messa per ogni mese, del quale l'attuale Rettore è il Reverendo Abbate Jacobus de Silvis, che per il Reverendo Leonardo Antonio de Placidis detta messa fece celebrare.

L'Illustrissimo Signore ordinò di provvedere di tutto il necessario, entro un mese di riparare i fori esistenti nei dipinti, e sopra i frutti, pena il sequestro.

Fu visitato l'Altare della Beata Maria Vergine del Monte Carmelo eretto con le elemosine degli abitanti del luogo nell'anno 1694 dove è un Beneficio Semplice di Jure Patronato della famiglia de Placisid con il reddito annuo di Ducati 5 e Oboli dieci, con l'onere di due messe al mese, e tre ogni anno ad libitum, del quale è possessore nel presente il Signor Leonardo de Placidis Canonico di detta Chiesa, nel quale fu ordinato solamente di dipingere una Croce nello stipite.

Fu visitato l'Altare della Beata Maria Vergine del Suffragio, recentemente eretto dal sopraddetto Reverendo Abbate Antonino a proprie spese, e nell'atto della Visita, lo stesso l'Illustrissimo Signore, lo ha benedetto, e ha ordinato che una pietra sacra venisse posta davanti al detto Altare.

Fu visitata la sede del Confessionale, e in esso ordinò di apporre la Bolla come agli altri.

Fu visitata la Sacrestia nella quale si conservano le suppellettili sacre, e ordinò di mettere una Croce, e altro, e di provvederla di Borse e Veli di ogni colore.

Per quanto riguarda la Chiesa ordinò di restaurare il soffitto.

In essa antedetta Chiesa ci sono tre Canonici, vale a dire il Reverendo Leonardo Placidi, il Reverendo francesco Luce, e il Reverendo Domenico Amantij, i quali hanno l'unico reddito di sei scudi.

Ho visto i libri parrocchiali che vennero trovati secondo la formula del Rituale Romano.

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Chiesa di Sant'Atanasio o san Costanzo o San Liberatore

S. Atanasio, ovvero S. Costanzo o S. Liberatore.

Successivamente fu visitata la chiesa di S. Atanasio, o anche S. Liberatore, al di fuori del detto Castello di S. Anatolia, dove c'è un unico Altare, e l'onere di una Messa, che fu aggregata alla Compagnia del Santissimo Sacramento.

Possiede detta chiesa alcuni beni particolari, che sono amministrati per Procura dalla detta Compagnia, e l'Illustrissimo Signore ordinò di provvederla del Baldacchino, di dipingere una Croce nello tipite davanti all'altare, di intonacare e imbiancare le pareti della Chiesa, e di mettere una serratura con chiave alla porta principale in modo da poterla chiudere.

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Chiesa di San Lorenzo in Cartore

S. Lorenzo in Cartoro.

E' presente nel territorio di S. Anatolia la Chiesa diruta di S. Lorenzo, che l'Università ha cominciato a riparare, nella quale vi è un Beneficio Semplice di Jure Patronato dell'Eccellentissimo Contestabile Colonna, con un reddito annuo di salme 4 di frumento e con l'onere di una messa in ogni mese, che l'Illustrissimo Signor Bolognetti trasferì come già detto, all'altare maggiore della detta Parrocchiale. Lo stesso onere dall'attuale Rettore, che è il Reverendo Abbate Jacobus de Silvis, non fu adempiuto, onde l'Illustrissimo Signore comandò all'Abbate di S.Anatolia già nominato, di apporre il sequestro sui frutti per due anni con l'effetto di convertirli al fine di riparare la chiesa, e per la celebrazione delle messe non celebrate dall'ultimo giorno come da disposizioni.

Si noti che nella visita dell'Illustrissimo Signor Bolognetti dell'anno 1642, fol.280, appare il titolo traslato. mentre la messa appare nella visita dell'Illustrissimo Signor Vincentini dell'anno 1673 fol. 60.

S. Lorenzo in Cartore. Vi è il Beneficio semplice di S. Lorenzo per il quale provvede l'Abbate di S. Anatolia, di Jus Patronato dell'Eccellentissima Famiglia Colonna, e la cui Instituzione spettava precedentemente ai monaci di S. Paolo di Roma. Vedi nel fol. 195 n. 9.

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Chiesa di Santa Maria del Colle

S. Maria del Colle.

Lo stesso giorno 25

Lo stesso Illustrissimo Signore discese dal Castello di S. Anatolia e iniziò il viaggio verso il Castello di Torano, e nell'itinere visitò la Chiesa di S. Maria del Colle posta nel territorio del detto Castello di S.Anatolia, nella quale esiste un unico altare con l'icona della Beata Maria Vergine quasi del tutto distrutta, e pertanto ordinò di dipingere la tavola esistente dietro la detta icona, e una croce sullo stipite dell'Altare, e di provvederla del lavabo.

In essa vi è una Semplice Beneficio sotto lo stesso titolo di proprietà del Reverendo Signor Jacobo de Silvijs di Jus Patronato dell'Eccellentissimo Contestabile Colonna, con il reddito annuo di scudi 5 circa, e circa la chiesa suddetta rinnovò i decreti fatti nella visita precedente, e confermò l'ordine di sequestro sopra i frutti ad effetto immediato per la reiterazione nella stessa Chiesa, e che si apponga la serratura nella porta e che la chiave sia a disposizione dell'Abbate di S. Anatolia.

Quando fu conclusa la visita si condusse al Castello di Torano, dove era stata preparata la casa, in quanto si era fatto troppo tardi.

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Stato delle Anime del Vicariato di Colle Fegato

Stato delle Anime del Vicariato di Colle Fegato

 

Fol. Paese Anime
foglio 24 Colle Fegato N.  68
foglio 91 Borgo Colle Fegato N. 237
foglio 117 Ville di Colle Fegato N. 168
foglio 120 Poggio Valle N.  78
foglio 1 Castel Menardo N. 222
foglio 28 Corvaro N. 357
foglio 34 S. Stefano di Corvaro N.  95
foglio  5 Colle Maggiore N. 226
foglio 404 S. Anatolia N. 304
foglio 54 Spedino N. 103
foglio 47 Turano N. 293
foglio 58 Grotte di Turano N.  81
  TOTALE N. 2232

 

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1712: Il Parroco di S. Anatolia risponde a dei quesiti posti dal Vescovo di Rieti

S. Anatolia

BERNARDINO GUINIGI, PER GRATJA D' JDDIO E DELLA S. SEDE VESCOVO DI RJETJ

Accioche nel prossimo nostro personale accesso possimo da Noi riceverli, e respettivamente darsi con maggior facilità, e prontezza le notizie, necessarie al bene, e servizio delle Anime alla nostra Cura Pastorale commesse, abbiamo stimato di prevenire con la presente formola di Relazione, che dovranno esibirci tutti li Parochi, e Rettori di Chiese subito, che faremo giusti con le risposte distinte à ciascun capo in margine di questo istesso foglio.

1 - Se la Chiesa sia Parochiale, con che Titolo e sotto quale invocazione, in che Vicariato Foraneo, in qual Dominio Temporale, e Governo di chi, Nome, Cognome, Patria, età, e requisiti di chi la possiede.

[E'] La Chiesa Parochiale sotto il titolo ed invocazione di S. Anatolia, V[icariato]. foraneo del Borgo Collefegato, sotto il dominio dell'Ecc[ellen].t[issi]mo Sig. Contestabile Colonna, et al presente è governatore Francesco Ercoli di Ponticelli e detta Chiesa è posseduta da me sottoscritto Gio: Antonino della terra di Turano d'anni 61 con la presentata del Sig. Contestabile.

2 - Se detta Chiesa abbia altri membri, ò pure Oratorij subordinati, e se sia consacrata, con esprimere il tempo della Consacrazione.

In detta Chiesa non vi sono altri membri ne oratorij, et è Consacrata e non vi è memoria della consacrazione.

3 - Se abbia bisogno di riparazione, à chi tocchi la spesa di mantenerla in fabrica, e Paramenti per consuetudine, ò per convensione, e quale sia la pratica.

La detta Chiesa ave bisogno di qualche riparatione, et il Popolo al quale spetta stà in procinto di ripararla et i Paramenti parte l'università i sacerdoti con messe e parte le compagnie cosi per uso inveterato.

4 - Se abbia Sepolture, e quali, Fonte Battesimale, Organo, Campanile con Campane, e quante.

Le Sepolture vi sono. Il fonte Baptesimale però, a situato nella Chiesa di San Nicola dentro la terra, e in detta chiesa parochiale vi è il campanile con due campane.

5 - Se vi si mantenga il Santissimo Sacramento. Et spese di chi si proveda l'Olio per la Lampada, e chi ne abbia l'incombenza

Il venerabile Sacramento di [continovo] vi si mantiene nella chiesa predetta di S. Nicola con Lampada a spesa della Compagnia del SS. Sacramento et il procuratore ne ha la cura.

6 - Chi mantenghi la cera, e facci imbiancare le Suppelletili Sagre.

Li Procuratori e Capitolo coll'entrate dalla chiesa mantiene la Cera et i procuratori fanno imbiancare le Suppellettili Sacre..

7 - Se vi si predichi la Quaresima, e l'Avvento, e chi proveda il Predicatore, chi lo paghi et con quale Elemosina.

Alcuni anni si predica la Quaresima. Se il popolo dimanda il Predicatore, et all'hora il popolo mede[si]mo lo paga con forme con quelli si pattuisce.

8 - Se detto Paroco, ò Rettore abbia le Bolle della tua provisione, da chi spedite, e l'esibisca attualmente.

Le Bolle si tengono dal Paroco spedite da Monsig. Vincentini B.M.

9 - Se gode altri Beneficij Semplici, Cappellanie anche di Patronato laicale, ed esibisca li Documenti.

Il Paroco gode un beneficio semplice unito con la cura sotto il titolo di San Leonardo che si spedisce da i (P.) di S. Paolo di Roma et un altro in territorio del Latusco sotto il titolo di San Tomasso che si nomina dall'Ecc.tmo Sig. Contestabile.

10 - Se detta Chiesa sia di Collazione ordinaria, libera, ò pure di Nomina, à presentazione di Patroni Ecclesiastici, ò laici, e chi sono.

Le dette chiese sono di presentazione dell'Ecc.tmo Sig. Contestabile Colonna.

11 - Ch'entrata abbia detta Chiesa Parochiale, ò Benefizio, finalmente, in Decime, Terreni, Censi, Canoni, Diritti, ò altro, specificandola tutta anche con gl'incerti.

Detta chiesa Parrocchiale e Beneficij come sopra consistono in terreni et un anno e l'altro se ne percepisce da salme undici di grano in circa et un scudo di prata e venti inventicinque carlini incirca d'incerti e trentacinque carlini di [...] vigna [...].

12 - Se sia solito, & obligato il Paroco à tenere il Capellano, ò Coadiutore, à spese di chi si mantenga, e chi sia.

Il Parroco non ave obligo di tenere ne cappellano ne coadiutore.

13 - Quanti altari siano in detta Chiesa, specificando il loro Titolo, uno per uno, chi abbia l'obligo di mantenerli, con qual peso di messe, ò d'altra Opera pia, quali di detti si adempiano, da chi, e quali non si adempino, e per quale cagione.

Nella Chiesa Parrocchiale vi sono cinque altari cioè il capo altare con il titolo della Natività N.S.G.C. La Cappella della Pietà a latere destro e a latere sinistro la Cappella di San Sebastiano e nell'ingresso della chiesa la Cappella di Santa Anatolia e dall'altro lato l'altare della S.V. di Loreto e non vi è altro obligo in detta chiesa che ogni mercondì una messa all'altare della Pietà e si mantengono detti altari alle spese delle compagnie.

14 - Quanto tempo è che detta Chiesa non è stata visitata, da chi fù visitata in ultimo luogo, quali decreti furono fatti, e se quelli siano stati eseguiti, e quali restano da eseguirsi

Detta chiesa fu visitata venticig. anni sono in circa dall'Ill.mo Mons.g Vincentini li decreti furono eseguiti.

15 - Per qual cagione non si sono eseguiti, rapresentando il modo, che vi farebbe per farli eseguire

Non accada rispondere per esser stati eseguiti.

16 - Quanti Preti, e Chierici sono nella Parocchia, dandone distinti Nomi, ancorchè abitassero altrove, e se hanno servito la Chiesa, & incedino in abito, e Tonsura

In detta Parrocchia vi sono sei sacerdoti con l'abbate e due chierici cioè d. Gio: Antonini abb.e, d. Leonardo Placidi,d. Domenico Amantij, d. Franco Ant. Luce canonici, d. Alesio Innocentij, d. Tomasso Luce sacerdoti senza beneficio in detta chiesa, e Berardino Luce e Vincentio Innocentij chierici e tutti vanno in abito et tonsura e servono alla medesima chiesa eccettuato d. Tomasso Luce chè fuor di Diocesi.

17 - Se alcune di detti Preti, ò Chierici anche Coniugati sono armigeri, scandalosi, viziosi, Giocatori, dissoluti, ò di mala fama, avvertendo di darci nota di tali cose secrete in un foglio a parte sigillato, che non uscirà di mano Nostra, che promettiamo tutta la secretezza

Per la Dio grazia tanto Sacerdoti che Chierici tutti sono di buona fama.

18 - Quanti Beneficij semplici, ò Capellanie perpetue sono nel recinto di detta Parochia, specificando il nome, e l'entrata di chi li gode

In detta parrocchia vi sono cinque benefici semplici cioè S. Lorenzo di Cartore che si gode dall'abb.e Giacomo Silvij - S. Costanzo si gode da un chierico nominato d. Cesiddio - La Madonna di Loreto che lo gode d. Leonardo Placidi - S. Maria del Colle che lo gode detto abb.e Silvij - con la capella di S. Gio: jus patronato delli Spera - il beneficio di S. Leonardo sul camino si gode dall'abbate in quanto all'entrata quanto di dette non si sà precisamente quanto si fruttino.

19 - Se in detta Parochia vi siano Meretrici, Donne scandalose, Concubinarij, Adulteri, Bestemmiatori, o altri malviventi

In detta parochia non vi sono meretrici ne persone scandalose e ne vi sono bestembie ereticali.

20 - Se vi siano Maritati, che non abitino insieme, e per qual cagione

Tutti i maritati abitano assieme.

21 - Se vi sono Usuraij, Scommunicati, ò sospetti d'Eresia, ò Magia

Non vi sono ne usurari ne altre persone malefiche.

22 - Come si osservino le feste, che abusi vi siano e qual modo di provedere opportunamente.

Le feste pare che poco si osservino et l'inosservanza deriva da i lavori che si fanno le censure e sbirri sarebbero l'opportuno rimedio.

23 - Se le Ostetrici, ò Mammane siano state dal Paroco esaminate, se sanno la forma di conferire il Battesimo in caso di necessità, dando nota de nomi loro, e da quanto tempo esercitino.

La mamma è stata esaminata et in caso di bisogno è prattica della forma del battesimo si chiama Margarita Fracassi e sono da otto anni che esercita.

24 - Se vi si trovino Persone dell'uno, e l'altro sesso, che non si siano communicate la Pasqua, e come si chiamino

Amico Di Federico e Beatrice Luce solamente non si sono comunicati fin hora

25 - Se in detta Chiesa si Predichi dal Curato nella Messa Parochiale, à che ora, se vi sia Concorso di Popolo, e che altre Messe vi si celebrino, se avanti, ò doppo.

Alcune volte dal Parroco si ammonisce il popolo per ridurlo alla via della salute e le messe si celebrano dopo la messa parochiale.

26 - Se vi s'insegni la Dottrina Christiana, chi adempia questo peso, se sia frequentata, volendo ancora, che s'intimi, & insegni nel tempo della Visita, per potere meglio riconoscere il bisogno.

La Dottrina Cristiana si celebra con concorso di fanciulli e fanciulle et il carico lo passa il parroco.

27 - Se entro i confini della Parochia vi siano Eremiti, in qual Chiesa, con quale spesa, & edificatione vivono, e come si nominano.

Nei limiti della parrocchia non vi sono eremiti.

28 - Quante Confraternite Laicali siano in detta Parochia, notitia della loro fondatione, l'istituto proprio, una per una specificando qual'opera pia sono tenute di fare, la loro entrata Annuale, specificata in un foglio à parte capo per capo, cioè di Grano, Vino, Censi, Canoni, Livelli, Cambij, Luoghi de Monti, ò altra rendita, che avessero, cosi ancora nello stesso foglio separata la nota dè Pesi, che dette Confraternite sostengono capo per capo.

l'istituti delle Compagnie non si fanno non essendoci la memoria et in quanto alle entrate et uscite delle medesime con i loro nomi si mostreranno in foglio.

29 - Se a spese di dette Confraternite si fanno Conviti, Rinfreschi, Mangiamenti trà Confratelli, se per consuetudine, ò per obligo di fondatori, donatarij, ò Testatori, ò pure in che altro modo.

Non si fanno convitti ne altri rinfreschi à spese delle compagnie.

30 - Se vi sono legati Pij non riportati nè Libri di dette Confraternite, ò non pagati, e quali siano.

La Compagnia della Pietà per legato di Fabio Di Domitio fà celebrare ogni mercondì una messa, e due messe l'anno per legato di d. Antonio Placidi. Il Sant.mo messe quattro l'anno per il medesimo et una messa per l'anima di Francesco Gentile et i Priori ne portano il loro scarico ne bilanci.

31 - Come si amministrino l'Elemosine, che si raccolgono da dette Confraternite, sotto quali chiavi si custodischino, e se vi sia la sopraintendenza dà Parochi.

L'elemosine l'amministrano i priori et il parroco ne ave la sopraintendenza.

32 - Se gl'Offiziali di dette Confraternite hanno reso conto della loro Amministratione, e se vi sia alcun debitore della medesima per detto Titolo d'Amministratione, chi sia, e le possiede del suo.

Gli officiali delle compagnie hanno reso conto et i debitori si mostreranno in foglio quali e quanti siano e, tutti possiedono in bonis.

33 - Se dette Confraternite abbiano Credito da esigere, dando nota dè debitori in foglio à parte

Le compagnie anno crediti da esigere come si mostreranno.

34 - Se dette Confraternite abbino Liti, per qual cosa, con chi, e se siano dette liti capaci di qualche transazzione, ò concordia, & in che stato si trovino

Le compagnie di questa parrocchia non hanno liti di sorta nessuna.

35 - Se in detta Parochia vi è Mastro di Scuola, di quali costumi sia, e fe annia fatta la professione della Fede, e come si chiami

Vi è il maestro di scuola, et è di buoni costumi ma non ave fatta la professione della fede essendo scuola di semplici fanciulli e si chiama Claudio Cherubbini.

36 - Se vi siano Medici, e se questi avvisano gl'Infermi di Confessarsi doppo la seconda visita

Non vi è medico assistente ma viene da fuori et adempie al suo ufficio.

37 - Se si osservi l'Editto anche publicato d'Ordine di N.S per la riverenza dovuta ale Chiese e se vi siano persone irreverenti alle medesime, e chi

Non vi sono persone irreverenti e l'editto emanato si osserva con ogni esattezza.

38 - Se vi sia chi ritenga, ò legga Libri proibiti, e si nomino con specificare la quantità, e qualità de Libri

Non vi è persona alcuna che tenga libri proibiti.

39 - Se vi siano usurpatori dè Beni, ò ragioni delle Chiese ò luoghi Pij, e chi

Quod Sciati. Non vi è persona che abbia usurpato beni ecclesiastici non essendovene à pieno la notitia ma si [...] darli in nota.

40 - Se in detta Chiesa Parochiale si canti il Vespro le Feste, vi si reciti il Santissimo Rosario, ò si faccia l'Espositione del Santissimo, la buona morte, ò qualche altra Oratione, e con qual concorso, e decenza

In detta chiesa parrocchiale si canta il vespero le feste e si recitano il SS. Rosario ma non vi è altra espositione ne buona morte solita a farsi.

41 - Se detto Paroco osservi il Rituale Romano ò che maniera tenga per istruire i Fanciulli à ricevere la Santissima Eucaristia.

Il parroco osserva il rituale romano e li fanciulli vengono istruiti nelle cose necessarie per ricevere la SS. Eucarestia.

42 - Quali libri esso Paroco habbia di Teologia Morale, e quali di perfezione Cristiana, ò di altra spirituale letione

Il parroco tiene alcuni libri di Teologia morale tra i quali vi è il [Malleti] et altri.

43 - Se in detta Chiesa vi sono Indulgenze Plenarie o perpetua, ò ad tempus, e se ne mostrino i Brevi

Vi sono indulgenze ma ad tempus e si mostreranno a brevi.

44 - Se in detta Parochia vi sia Monte di Pietà, ò frumentario, di qual fondatione siano, come si amministrino osservando ciò che si è ordinato di sopra al numero 28 nel dar nota dè loro Capitali, e spese per mantenimento dè Ministri, e delle fabriche

Non vi è monte di pietà ma le compagnie imprestano grani e l'amministrazione nel capitolo 28.

45 - Se gl'Offiziali di detto Monte amministrino bene, se i passati hanno reso conto, e se vi sia chi resti debitore

Già si è detto nel capitolo digesimo octavo non essendovi tali ministri di monti di pietà a [...] per il Capitolo

46 - Lo stesso si osservi quanto agl'Ospedali, dando nota del Capitale, Entrate, e spesa annuale come sopra

Non essendoci l'ospedale formale.

47 - Se vi siano abusi da correggere in qualsivoglia materia, dandone nota distinta, e sigilata

Essendovi abusi si dirranno ad auves.

48 - Si vuole Copia della Tabella degl'oblighi delle Messe, distinguendo quali precisamente si adempiano, da chi, e quali non si adempiano, e perchè, con presentare anche i Libri della sodisfazione

Si esibirà la tabella ma non è stato mai uso il libro di registro se nonchè da due anni a questa parte.

49 - Si vuole ancora descritti in un altro foglio a parte tutti i Capitoli, de Terreni, Censi, Fondi, Canoni, Livelli della detta Chiesa $ annessi, con la specificatione delle piante dè Poderi, ò Terreni con i loro Confini, & una nota nel mede[si]mo foglio di ciò che fosse usurpato da altri spe[t]tante da ragione alla detta Chiesa, ò Chiese

Si mostroranno ancora li terreni e fondi che si godono da detta chiesa.

50 - Si vuole ancora un'Inventario distinto di tutti i Mobili, Paramenti, Argenti, Calici, Patene, Vasi Sacri, Candelieri, Tovaglie, Ornamenti, Quadri, ò di qualsivoglia altro Suppellettile della mede[si]ma Chiesa & annessi

Si mostrerà l'inventario delle suppellettili della chiesa.

51 - Si dica con quale Pompa si porti il Santissimo Viatico agl'infermi, e se vi siano le suppellettili à questo effetto, di Pisside, Borsa, Veli, Campanello, Corporale, Purificatore, Cera, se intervenghino Fratelli di Compagnia con Sacchi, e se dal Paroco si publichino le Indulgenze concesse da Sommi Pontefici per questa Sacra associatione

Con ogni pompa possibile si porta i santissimo Viatico a gli infermi e vi sono tutte le cose espresse nel capitolo eccettuato che li fratelli non si vestono con sacchi et il parroco publica l'indulgenze per  detta associatione.

52 - Se si faccia la Conferenza de Casi dè Coscienza, se con frequenza, chi siano i Morosi, e qual Metodo si tenga

In questo luogo non vi è conferenza di casi.

53 - Quanti confessori anche Regolari siano nella Parochia, la loro età, e fama, tanto di costumi, quanto di scienza

Non vi è altro confessore che il Paroco.

54 - Se gl'Oratorij privati sono d'impedimento per deviare il Popolo dall'intervenire alle Messe Parochiali

Non vi sono oratorij.

55 - Si avvertano i Patroni laici, & Ecclesiastici de Beneficij, ò Capellanie à portare la giustificatione del loro Titolo, ò per Fondatione, Dotatione, ò per privilegio, altrimenti si dichiararanno di libera Collatione

Si avvertirà il patrone laico che è la famiglia de Spera l'Eccellentissimo Sig.re Contestabile e in Roma non si è fatta cosa alcuna.

56 - E perchè ne luoghi più comodi nella Diocesi si farà la Cresima si preparino, & istruischino perciò quelli, che dovranno ricevere detto Sacramento secondo la disposizione del Sinodo Diocesano al Titolo 13

Quelli che vorranno ricevere il sacramento della Cresima sono istruiti e sono preparati.

57 - Dove sono Monasterij, e Conventi sottoposti, quali si visitaranno secondo il solito, si dovranno esibire le Costituzioni, e libri Mastri, & alamente riferire se vi sia l'osservanza, che abusi particolarmente circa la Clausura, come si amministrino l'Entrate, e si adempiano gl'oblighi, regolandosi anche per questi come si è detto di sopra per gl'altri Luoghi pij al n. 28

Non vi sono ne monasterij ne conventi.

Si formi lo stato delle Anime di ciascuna Parochia, & Annessi, come siegue.

Nella Parochia di Santa Anatolia

Famiglie num. 50      Sacerdoti Secolari n. 6
Chierici liberi n. 2      Chierici Coniugati n. ---
Regolari dell'Ordine di --- , cioè Sacerdoti n. --
Chierici n. -- laici, ò Converso n. ---
Monache dell'Ordine di ---, Corali n. ---
Converse n. --- , Educande n.  --- frà tutte n.
Terziarie, ò Bizzocche dell'Ordine di  ---
Professe n. --- , non Professe n. --- frà tutte n. ---
Eremiti dell'Ordine                                    n. ---
Maschi al Secolo da Comunione                             n. 98
Femmine al Secolo da Communione                         n. 96
Fanciulli, che non si communicano                         n. 58
Fanciulle, che non si communicano                         n. 52
Anime in tutto    Num. 304

Io Gio: Abbate Antonini Curato così riferisco anche col mio Giuramento tacto pectore mano propria.

Se la Carta non bastasse per dette risposte, si aggijngeranno altri fogli con unirli assieme con quelli degl'Inventarij richiesti di sopra, e si faccino le chiamate per numero secondo l'ordine sudetto, publicandosi à tale effetto subito la presente con avvertire ogn'uno di eseguire pontualmente quanto vi si contiene, e di ritrovarsi in persona al Nostro imminente accesso per non incorrere nelle pene contenute nell'Editto Generale. Dat. nel Palazzo Vescovale di Rieti.

FRAN. MARIA VESCOVO DI RIETI, e DELEGATO APOSTOLICO

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Beni stabili della Chiesa di Sant'Anatolia

S. Anatolia - Beni Stabili della Chiesa di S. Anatolia posseduti dall'Abbate Giovanni Antonini

Un pezzo di terra nel luogo detto il Colle Ritondo confinante con i beni di detta Chiesa per i Canonici

C. 4

Altro pezzo di terra che fu di Amico di Luca

 

Anche un pezzo di terra al Core mano confinante Vincenzo Innocenzi ed altri

 

Un altro pezzo di terra al Carnale confinante la via pubblica e i beni di detta Chiesa per i Canonici

C. 3

Anche un pezzo di terra nello stesso luogo con la Noce

C. 6

Inoltre due pezzi di terra nel luogo detto la Valle confinante con la via pubblica e gli eredi di Marchitto

C. 11

Un altro pezzo di terra alla Valle Lenzita confinante con Marco Antonio per altre terre e la via pubblica

C. 3

Un altro pezzo di terra nello stesso luogo confinante Giulio Federici fù d'Amico di Luca

 

Altro pezzo di terra nello stesso luogo che fu dello stesso

 

Un pezzo di terra in Grossito confinante con la via e Maria Salvina

C. 3

Un pezzo di terra al Frontile che fu di Nella

C. 3

Un pezzo di terra alla Cannavina confinante con i beni di Ianni Berardini per la moglie e Don Giulio di Federici

 

Canapina in Valle confinante il rio dell'acqua e la Chiesa per i Canonici

C. 3

Canapina dove si dice la Macerina

C. 3

Vigna in Valle d. Chiesa per i Canonici

C. 2

Nello stesso luogo confinante detta Vigna e la via pubblica

C. 3 ./.

Vigna dove si dice Valle de Santi confinante Amico d'Amici e i Canonici

C. 1

Un altro pezzo di terra alla Pagliara confinante la via pubblica e Silvestro di Luce

C. 2 ./.

Terra a Capo il Voto confinante il Santissimo Sacramento e la strada pubblica

C. 4 ./.

Un altro pezzo di terra dove viene detto Piede la Costa che fu di Paniccia confinante la Chiesa e il rivo dell'acqua

 

Un pezzo di terra in Colanesce che fu di Amico di Luca

C. 1 ./.

Terra alla Valle d. dei Canonici

C. 2

Inoltre un pezzo di terra nel luogo detto le Casarine confinante i beni di Scafati e la via da capo e da piedi

C. 4 ./.

Un altro pezzo di terra ai Quadri confinante i beni dei Placidi e i beni di Pietro

C. 1 ./.

Un altro pezzo di terra nel luogo detto il Pontone confinante Berardino e Marco Antonio

C. 6

Un altro pezzo di terra alle Fossata confinante la via pubblica e l'incolto

C. 10

Prato nello stesso luogo

C. 3 ./.

Terra al Core mano confinante l'incolto e Marco Luce

C. 2

Un altro pezzo di terra allo Risciolo che fu di Berardino di Filippo confinante Amanzi

C. 2

Terra nella Valle confinante i Paolini di Magliano e l'incolto

 

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Beni stabili di San Leonardo di Cartore

Beni Stabili di S. Leonardo di Cartore posseduti dall'Abbate Giovanni Antonini

Un pezzo di terra alla Fonte di Spedino confinante l'incolto e altri che si dice la Valle di S. Leonardo

C. 49

Un pezzo di terra alle Cerreta confinante con la via

C. 43

Terra nello stesso luogo confinante la via e Bartolomeo

C. 9

Inoltre un pezzo di terra a Varvanello confinante la via

C. 42

Inoltre un pezzo di terra a Colle Pezzuto confinante la via

C. 22

Inoltre un pezzo di terra a S. Maria della Briccia confinante con i beni di Marc'Antonio e la via

C. 36

Un pezzo di terra alle Cerreta confinate la via e Bernardino Retundo

C. 17

Inoltre un pezzo di terra al Campo di S. Felice confinante i beni di Zacagnini

C. 33

Un altro pezzo di terra nello stesso luogo confinante Antonio Colli

C. 14

Un pezzo di terra all'Ara di Carbo confinante i beni di Battista Dragonetti

C. 26

Terra nello stesso luogo confinante i beni di Dragonetti

C. 13

Terra nello stesso luogo confinante la via e i beni di San Lorenzo

C. 12

Inoltre un pezzo di terra alle Cerreta confinante la via [blasis]

 

Inoltre un pezzo di terra alla Valle confinante i beni di Angelo

C. 2

Inoltre un pezzo di terra al Favacquaro confinante Nicola

C. 2

Inoltre un pezzo di terra non lavorativa in Valle Fida

C. 40

Vigna nel territorio di Turano che fu dei Catini

C. 4

Vigna nel territorio di Rosciolo confinante Luigi della Terra di lavoro

C. 6

Un altro pezzo di terra dove si dice li Pratoluni che fu di Domenico di Valerio

C. 5

Un altro pezzo di terra in Colle Pezzuti confinante l'incolto e la via

C. 22

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Terreni di San Tommaso del Latuscolo

Nota dei terreni di S. Tomasso del Latusco che gode il sudetto Abbate Giovanni Antonini

Terra in Quatri confinante Cerdesco Mercurio da piede

C. 40

Lesca alle Vigne

C. 20

La Valle confinante Toma

C. 15

Terra alle Pontana

C. 15

Terra a Piedi le Sorba confinante li Ciolli, e la via da capo

C. 3

Terra in Pantanello confinante Domenico d'Andrea

C. 112

Terra idem

C. 2

Inotre Colle di Matteo Centia

C. 7

Terra alla Migliola

C. 8

Terra idem

C.

Terra in Tora coppe

8

Terra a Capo la Silva

C. 7

Terra in Valle di S. Leopardo

C. 9

Terra idem

 

Terra a Capo la via

C. 1

Terra in Pantana iuxta [Hanibale]

C. 2

Terra sul Duademo locu

C. 1

Terra a capo le Grotti

C. 3

Terra al Grugniale

C. 3

Terra all'Immagine di Turano

C. 11

Terra nel Monte et tra la Piana confinante [Girceso]

C. 3

Terra nel monte detto [la Loreta]

C. 5

Il Vallone de Santi

C. 2

Terra alla Piletta

C. 5

Terra in vetanono

C. 1

Terra alle Menche confinante Loreto d'Attilio e Mercurio

C. 8

Terra a Capo l'entene confinante Milia

C. 4

Terra a piedi rose

C. 4

Terra al Grugniale in Territorio di Turano confinante Prospero Terrone da doi lati

 

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Mosto di San Tommaso del Latuscolo

Lista del Mosto del [lascone] delle Vigne di S. Tomasso della [...]

Gioseppe di Francesco

locali 45

Salvatore di Berardino

locali 47

Berardino Grereppo

locali 47

[Soma] due e mesore di decimi l'anno che si percepiscono dalli terreni dell'Ecc.mo Sig. Contestabili

 

e tutti questi tre Beneficij rendono annuatim ducatim in circa

D. 40

Il Beneficio di S. Leonardo da al Convento seu Monastero di S. Paolo di Roma onze diece di zafferano l'anno a ragione di ducati sette la libra.

L'Abbazia e S. Tomasso carlini quattordici e grana 6 di Catedratici alla mensa episcopale e Carlini dodici di Spoglie al Nuntio di Napoli e Carlini otto di Candele nella festa della Purificatione.

Siche da [detratione] questi pagamenti resta a ducati trenta in circa

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Terreni spettanti alla Compagnia di San Sebastiano

S. Anatolia - Copia della tavola de terreni spettanti alla Compagnia di S. Sebastiano cavata et estratta dal censuale e sono [...]

Terra in Colanesce che fu di Cesare Colaciatta

C. 3

Terra al Colle venuro che fu di Giulia

C. 2

Terra in Mostatico confinante Riccio

C. 2

Terra a Capo Mostatico che fu di Maria d'Alessandro

C. 1

Terra in tre luoghi al Colle verrano

C. 6 ./.

Terra in Grossito

C. 1 [grate]

Terra in Piano di Soti la tiene Amico

C. 1

Terra alle pietre delli Corbi

C. 2

Terra in Piede la Vigna confinante S. Maria

C. 1

Terra alle Scagnelle

C. 1

Terra in Valle confinante Berardino di Cola

C. 1

Terra alla Lesca roscia confinante Francesco d'Amico

C. 4

Terra a Varvanello

C. 5

Terra al Colle delle Grotti che fu di Fiorenza

C.

Terra à Volpe Morta che fu di Intinella

C. 2

Terra in trefiaduni che fu di Vittoria

C. 1

Terra a S. Maria che fu d'Ercolitto

C. 2 ./.

Terra al [F]olicari assegnata da Rugina di Gioseppe Luce

C. 2

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Beni stabili della Compagnia del Santissimo Rosario

Beni stabili della Compagnia del Santissimo Rosario provenienti da un legato di Tibaldo Rocchi

In p.s Terra alla Vallicella confinante i beni del notaio Pietro ai tre lati

 

Terra al Vallone confinante Giovanni Battista Riccio

 

Terra alle Fossata confinante Spertutu, e Nicola Coscetta

 

Terra alla Pagliara confinante la via ai tre lati

 

Terra in tra le Vignie confinante Alessandro d'Angelo

 

Terra in Soti confinante Giovanni Domenico Moricone

 

Terra nello stesso luogo confinante Domizio di Fabio

 

Terra nello stesso luogo confinante Giovanni Domenico Moricone

 

Terra alle Lesche confinante i Simeoni

 

Terra allo Coretondo confinante la Chiesa e Pietro d'Ercole

 

Terra a Volpe Morta confinante la Via, e l'incolto

 

Terra in Colleverrano confinante l'incolto

 

Terra a Piede le Vignie che fu lasciata da Laura Ricci per legato

 

Terra dove viene detto lo Vallone confinante la Chiesa, e la vedova Laura Ricci, terra che fu di Lucia Spera

 

Terra in Piede le Vigne confinante Francesco Spera, e Gentilesca delle Grotti fu di Palma d'Amico di capacità di coppe quattro

 

Terra allo Carnale di coppe quattro, e mezza

 

Terra alli Signoretti di coppe due e mezza

 

Terra a Grotta Serroni di coppe due

 

Terra come sopra

 

Terra in Mostatico di coppe due

 

Cannapina sopra Cartore

 

Terra à Valle Caprina

 

Vengono li sopraddetti sette redditi di terra per donazione di Carlo Amantij

 

Terra al Colle della Pagliarella confinante li Nardoni, e l'incolto

 

Terra in Grossito confinante Giovanni Spera e Pietro Salvini

 

Terra in Mostatico confinante Pietro di Gregorio e Giuseppe d'Amico

 

Vengono le sopradette per lascita di Don Nicola Luce

 

Terra a Capo lo Vallone confinante Ambrosio Dragonetti e l'incolto

 

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Terreni della Compagnia della Santissima Anatolia

Nota delli terreni che possiede la Compagnia di S.ma Anatolia

In p.s Terra al Pontone confinante la strada da due lati e la Chiesa pervenutali da Vincenzo Innocenzi coppe nove

C. 9

Terra a Piedi la Cerretina confinante la strada ed Antonio Amanzi ed altri pervenuta da Santo di Giuseppe coppe

C. 7

Terra allo Carnale confinante la strada, e l'incolto ed altri coppe cinque

C. 5

Che in tutto sono coppe vinti, et una, e rendono d'intrata l'anno una salma ___ S. 1

21

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Terreni della Santissima Pietà

Nota delle possessioni della SS.ma Pietà, e sono [...]:

In p. Terra al Favacquaro confinante Bastiano Scafati e Maria di Magliano

C. 4

Terra a Capo la Vicenna di Caroso confinante Amelio Scafati e la strada

C. 2

Terra alla Castagna confinante Vincenzo Innocenzi e l'Università

C. 1

Terra a Mostatico confinante Giovanni Falcione, e l'inculto

C. 2

Terra nello stesso luogo confinante il Dol. Giovanni Filippo Minicucci, e l'incolto

C. 2

Terra a Collevenuri confinante gli Amanzi e la strada

C. 5

Terra a Piede le Vigne confinante Antonio Amanzi, Vincenzo Innocenzi

C. 2

Terra dove si dice la Vicenna confinante i beni di S. Stefano e Giacomo Rubeis e la strada

C. 3

Terra al Pontone confinante Quizio Rubeis, e la strada a due lati

C. 3

Terra alle Macchie confinante la strada e li Reverendi Preti

C. 3

Terra a Valle martina confinante la strada a due lati et altri

C. 2

Terra a S. Maria confinante Nicola Scafati per la moglie, e i beni di S. Maria del Colle

C. 4

Terra nella Valle mozza confinante i Dragonetti e altri

C. 1 ./.

Terra alli Quadri confinante Don Leonardo Placidi, Francesco Spera per la moglie, e l'incolto

C. 3

Terra a Capo la Vallamozza confinante la strada ed il Santissimo Sacramento ed i Gentili

C. 4

Cannavina in Valle confinante Giuseppe Spera per la moglie, il rio dell'acqua

C. 1 ./.

Terra allo Carnale confinante la strada a due lati, e li Reverendi Preti

C. 2

Terra all'acqua Santa confinante la strada confinante li Reverendi Preti

C. 5

Terra in Valle Cupa confinante l'incolto

C. 4

Terra in Piano di Sodi confinante Filippo di Giacomo, Vincenzo Intij, e la via

C. 15

Terra al Roparo confinante Michele d'Agabito, Domenico Antonio Spera per la moglie

C. 3

Terra in Piano di Sodi confinante Vincenzo Innocenzi, li Signori Paolini

C. 6

Terra in detto luogo confinante la strada, Carlo Amanzi, ed altri

C. 4 ./.

Terra nel medesimo luogo confinante la strada da piede, Vincenzo Innocenzi, Giovanni Falcione a due lati, ed altri

C. 30

Terra in Sodi confinante i beni del Santissimo Sacramento e li Reverendi Preti

C. 3

Terra alla Cerretina confinante gli eredi di Pietro di Gregorio ed altri

C. 4

Terra a Piede la Cerretina ossia Carpenale confinante Antonio Amanzi ed altri

C. 4

Terra in Grossito confinante Michaele d'Agabito, i beni della Corte, e la strada

C. 9

Terra a Capo Fossaduni confinante la strada, e Carlo Antonio Innocenzi ed altri

C. 2

Terra alli Signoretti confinante gli Spera, l'incolto, il Santissimo Sacramento, ed altri

C. 10

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Cenzi della Santissima Pietà

Cenzi delli Suddetta Compagnia della Santissima Pietà

Un cenzo in sorte di ducati sette d'annuo frutto grana quaranta nove con Giacomo di Gasbarro creato l'anno 1713 rogato da Alessio Innocenzi

49

Cenzo in sorte di ducati nove d'anno frutto carlini sei, e grana tre contro Prò, e fratelli di Gioseppe creato l'anno 1713 rogato dal notaio suddetto

63

Cenzo contro Marco Fragasso in sorte di ducati tredici, e Grana cinquanta d'annuo frutto di carlini nove, e grana quattro creato l'anno suddetto, e notaio suddetto

94

Cenzo in sorte di scudi quattordici d'annuo frutto di carlini nove, e grana otto con Francesco Lanciotto creato l'anno 1716 da suddetto notaio

98

Cenzo in sorte di scudi quindici, e carlini due d'annuo frutto carlini diece, e grana sette con Gioseppe Scafati creato sotto l'anno 1717 dal suddeto notaio

1-07

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