1874 - Visita di monsignor Egidio Mauri

Visita pastorale del vescovo di Rieti Egidio Mauri nell'anno 1874 - Manoscritto in lingua italiana - Tratto da: Archivio della diocesi di Rieti, visite pastorali, cartella n. 85 - Trascrizione di Roberto Tupone - Rieti 30.03 e 06.04.1992

Egidio Mauri
Nato a Montefiascone il 9 dicembre 1828
Morto a Ferrara il 13 marzo 1896
Vescovo di Rieti dal 22 dicembre 1871 al 1 giugno 1888

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TRASCRIZIONE DOCUMENTO

Disbrigati tutti gli affari di S. Vis. nel villaggio di Torano, fatto l'ascolto all'abbate ed al coadiutore, accolti molti sacerdoti accorsi dai vicini paesi, M.S. Vescovo alle 9 1/4 di sera partiva co' suoi per S. Anatolia e vi giungeva alle 9 3/4. Scendeva di cavallo in casa dei Placidi, dove prese alloggio fino alla mattina del 18 giugno.

S. Anatolia = SANCTA ANATOLIA = 16-17 giugno

CHIESA PARR. DI S. NICCOLA

S.Ecc.ma giunta appena in questo villaggio si recò dalla casa Placidi alla chiesa parrocchiale sotto il baldacchino, sostenuto dai fratelli del SS.mo Sacram., e preceduto da una processione di Figlie di Maria, al canto del Salmo Benedicty. Sull'ingresso della chiesa fu ricevuto dall'abb. locale don Costantino Placidi, vi eseguì, in mezzo ad una turba di popolo accorso alla chiesa, le funzioni ed assoluz.i prescritte. Predicò fervorosamente al popolo intenerito, lo benedisse colla S. Pisside, visitò il ciborio, assiste alla benedizione della novena di S. Luigi. Dopo la quale essendo l'ora tarda, rimise al dimani il resto della S. Visita in questa chiesa e preceduto come prima da tutta la schiera delle Figlie di Maria, cantando inni in lode della Vergine, si ritirò in casa dei sigg. Placidi.

Il giorno seguente celebrato l'incruento sacrificio nell'oratorio privato dei Placidi, si recò di nuovo in chiesa parr. per continuarvi la S. Visita. Questa chiesa per altro di elegante struttura fu riconosciuta bisognevole di restauri fin dall'ultima nostra visita del 1851. In questo lasso di tempo si sono fatti sempre più urgenti e tutto il materiale di essa chiesa merita assolutamente di essere ripulita e guardata dall'umidità che quanto prima la farebbe rivinare. Dietro ciò M.r Vescovo si raccomandò vivamente per un sollecito restauro, come leggesi alla pag. 55. Quanto all'indicato restauro della chiesa Parr. d. abbate Placidi promise a M.r Vescovo far venire quanto prima un ingegnere dal lago Fucino per consultarlo in proposito e segnatamente per combinare il modo di impedire l'umidità della chiesa.

CHIESA DEL SANTUARIO DI S. ANATOLIA

Grande è la divozione che questo Santuario risquote tuttora dal popolo e dai paesi limitrofi. Le sue memorie sono ricordate nella vis. 1828-1851. Coll'andar del tempo questa chiesa era quasi ruinata. Da qualche anno si è incominciata a restaurare colle elemosine dei fedeli. Ma non sono ancora ultimati i restauri. Mr. vescovo raccomandò vivamente il sollecito proseguimento dei med. Vi si continua a seppellire. Si spera però che si renda sepolcrale l'altra chiesa fuori del paese di "dell'Addolorata". Quanto agli oblighi di messe annessi a questa chiesa. .... vedi appresso. Ha la cura di essa l'abb. pro tempore e vi è tuttora eremita per custode. Quanto alla distribuzione dell'elemosina delle messe che manualmente si introitano in questo santuario, si osserva tuttora il decreto emanato in proposito da Mr. Curoli nel 1839. Mr. Vescovo visitato personalmente questo Santuario, ad onta dei restauri che vi si debbono ancora praticare, lo trovò atto ai divini uffici ed alla celebraz. della S. Messa.

CHIESA DELL'ADDOLORATA:

Si trovò tuttora incompleta la fabbrica di essa. Non se ne può sperare la continuazione. Si vuole rendere sepolcrale invece del Santuario. Non vi si è mai funzionato nè celebrato.

CHIESA PAR. DI S. MARIA DEL COLLE:

Ne esistono solo le pareti. Senza tetto, senza porta, senza altare. Quanto al beneficio erettovi vedi sotto S.Benefizio.

CHIESA RURALE DI S. LORENZO:

E' quasi ridotta ad usi profani. Dista mezz'ora dal paese. Non vi si celebra più.

CHIESA DI S. COSTANZO:

Non ne esiste più traccia alcuna; il S.mo Sacram. però fa ancora soddisfare i pesi annessi di messa una solenne e 3 lette.

BENEFIZIO DI S. MARIA DEL COLLE:

Questo perchè vacante lo amministrava la diocesana, da questa però nel 1865 passò all'economato (regio).

ALTARE DELLA PIETA':

Nella chiesa Santuario di S. Anatolia. Questopossedeva un monte frum. ma è disperso. I beni che possiede sono oggi soggetti alla congregazione di carità di Borgo Colle Fegato. Si amministrano però dall'abb. pro tempore. Si documenta il regolare adempimento di messe 14 a carico dell'abb. e di 8 per ciascuno a carico dei can.ci. Il peso originario era di messa una ogni mercoledì pel G.ri Fabio Di Donico. Si ottenne una riduz. come sopra ad decennium, che cessò col luglio del 1849. Si decretò come a pag. 56.s.2. Tanto più che fu qui alla congregaz. di carità si è fatto sempre apparire l'adempim. originario di messe 50. L'indulto di riduzione fù prorogato in questa s. visita ad un altro decennio..

BENEFIZIO DELLA MADONNA S.MA DI LORETO:

Ha il peso di messe 10 all'anno. Da 60 anni fa fu riunito al canonicato Falcioni. Dal 1860 lo possiede l'economato reggio di Città Duc. che per assicurazione del sacerd.e Panei ne fa annualmente soddisfare il peso di messe 12 all'anno..

BENEFIZIO PATRONATO PLACIDI:

All'altare del Carmine col peso di messe 2 al mese e 3 all'anno. Lo possiede d. Costantino Placidi con bolla. Documenta, il regolare adempimento agli oblighi.. -

BENEFIZIO SEMPLICE ALL'ALTARE DEL ROSARIO:

Lo possiede ora la congregazione di carità di Borgo Colle Fegato. Non avendo esso natura di benefizio ma di beni annessi alla congregaz.e del Rosario non si comprende come sia caduta in mano della congeg.e rispettando almeno fin qui la legge ai beni delle compagnie. Questi però sono amministrati dall'abate pro tempore che rende conto alla congregaz.e. Pare non abbiano pesi di messe.. -

BENEFIZIO PATRONATO DELLA FAMIGLIA SPERA:

Del titolo di S. Gio. Battista il peso di messa 1 al mese. Lo possiede da lunghi anni d. Franco Giorgi di Sante Marie diocesi de' Marsi ora parroco in Oricola. Lo ottenne quando era abbate parr. in S. Anatolia. I sacerdoti di questo paese assicurarono che il Giorgi fa puntualmente soddisfare ogni anno l'obligo indicato.. -

BENEFIZIO SEMPLICE DI S. LEONARDO:

Ha il peso di 20 messe all'anno. Lo possiede d. Angelo Scafati, perchè riunito da circa 90 anni fà al S. Canonicato. Documentò la fedele soddisfazione.. -

BENEFIZIO DI S. LORENZO, DI S. COSTANZO E DI S. NICCOLA:

(Quest'ultimo benefizio primadella riunione formava il 3 canonicato). Questi 3 benefizi con regio decreto del 17 ottobre 1836 furono a titolo di congrua riuniti alla parr. di S. Anatolia dichiarata nello stesso decreto di nomina reggia. Il parroco abbate d. Costantino Placidi documentò il fedele adempimento dei pesi annessi ai 3 benefizi.. -

CANONICATI:

Dopo la riunione del 3 alla parr. 2 sono i canonicati presentemente del titolo di S. Nicola. - Il 1 che ha l'obligo di coadiuvare il parroco ha l'obligo di messe 18 all'anno. Attualmente lo possiede d. Angelo Scafati ns. vic. foraneo con Bolla vesc. del 1858. Documentò l'adempimento del peso. - Il 2 era vacante e nel 1860 passò al canon. regio. Il diritto di nomina dei caninicati dai Colonna passò al Re' di Popoli. Quindi sono di patronato regio. -

MESSE PRO POPULO:

Soddisfatte legati: vedi il decreto apporto al relativo registro e riportato nel fascicoli decreti a pag. 56. -

LIBRI PARR.:

Trovati regolari ed approvati con qualche piccola osservazione quanto ai cresimati. - CASA PARR.e: Non vi è stata mai. L'attuale abb. abita in casa propria.

SACERDOTI IN S. ANATOLIA:

D. Costantino Placidi parr.o abbate dal 1856. Questi nel gennaio di quest'anno (1874) ha spontaneamente rinunciato all'abbazia ed in sua vece dietro formale concorso ha ricevuto le bolle l'altro sacerd.e di S. Anatolia d. Gio. Batta. Panei paesano, il quale però non ha ottenuto ancora il Regio Regnatur. Ma non essendovi alcun ostacolo, si spera che lo avrà presto. Il Panei è di anni 37. Il 3 sacerd.e residente in S. Anatolia è d. Angelo Scafati paesano, nostro vic. foraneo e 1 canonico coadjutore dal 1858.

Disbrigati gli affari di s. visita in S. Anatolia i convisitatori inoltrarono a S.Ecc. R.ma desiderio di visitare le vicine e storiche contrade de' Marsi e segnatamente il monumentale lavoro del prosciugamento del lago Fucino per opera ed a spese del Principe Torlonia. S. Ecc. annuì e vi si recarono di fatto. La sera del 16 trattenendovisi tutto il dì seguente rimanendosene Mr. Vescovo in S.Anatolia.

La mattina del 18 giugno, Mr. vescovo celebrato di buon'ora l'incruento sacrificio nell'oratorio privato dei Sigg. Placidi, in compagnia del Vic. For., de' suoi, e di parecchi altri sacerd. dei paesi vicini si recò a Spedino.

S. ANATOLIA:

Avendo noi visitata la chiesa parr.e di S. Niccola nella terra di S. Anatolia abbiamo riconosciuto in tutto il suo materiale, il bisogno di un urgente e generale restauro. Quindi è che innanzi tutto vi raccomandiamo vivamente alla tanto devota popolaz. del villaggio, perchè colle sue caritatevoli largizioni voglia concorrere al desiderato restauro che vogliamo sperare si farà quanto prima, per non vedere più a lungo in cattivo stato una chiesa per altro di bella ed elegante forma e struttura. Pertanto abbiamo decretato: che tosto si ripulisca il tratto di parete presso la lampada del SS.mo; che si ristucchino gli altari di S. Luigi e del Carmine e si restauri il pavimento alla Cappella di S. Giovanni. Tranne l'altar maggiore si rinnovino in tutto gli altri altari i fiori, si fornisca il confessionale a destra di due [...] e delle imag. del Crocefisso. Si procuri maggior nettezza al fonte battesimale e si faccia una decente cassetta per conservarvi i vasetti. [...]. Sia interdetto l'altare della Natività finchè non vi si riporrà nuova pietra sacra essendo rotta la presente.Si restauri l'ombrellino; si fornisca di serratura e chiave l'armadio dei vasi sacri ed arredi e si ripongano alle finestre i cristalli mancanti. Si ripuliscano tutti i reliquiarj e si proibisce la pubblica esposizione delle 2 cassette e del reliquiario [...]. Da S. Anatolia in atto di S. Vis. lì 18 giugno 1874 - Frm. Fr. Egidio [...]

[Nota: a fine pag. 259 e a pag. 260 c'è un testo in latino "Messe pro populo" che parla di messe]