1783 - Visita di monsignor Saverio Marini

Visita pastorale del vescovo di Rieti Saverio Marini nell'anno 1783 - Manoscritto parte in lingua latina e parte italiana - Tratto da: Archivio della diocesi di Rieti, visite pastorali, cartella n. 47 - Trascrizione: Tupone Roberto - Rieti 14.03.1988

Saverio Marini
Nato a Pesaro il 12 aprile 1728
Morto a Rieti il 6 gennaio 1812
Vescovo di Rieti dal 20/09/1779 al 06/01/1812

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TRASCRIZIONE DOCUMENTO

[Cartella 47 - anno 1783]

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GROTTA DI TURANO

[pag. 170] Addì 24 agosto 1783. Grotta di Turano

Si riporta la relazione presente e fatta per la visita del 1780. Oltre il parroco rimane in questa villa altro prete, cioè, (.....), che ..appare paralitico (.....), alla paralizia gli si è aggiunto il difetto della vista. Da questa villa comincia il riparto della congregazione (....) cioè, Grotte, Turano, S. Anatolia, Spedino, (.....) dunque li preti di detti paesi formano la cong.e, che si tiene ogni mese. Il capo di detta cong.e è il priore, gli ascritti alla cong.e in oggi sono:

  1. D. Germano Amanzi priore.
  2. Ab.e Cattivera di Turano.
  3. Can.co Casini (...) di Turano.
  4. Can.co Felli di Turano.
  5. Curato delle Grotte (...).
  6. D. Biagio Curti (?).
  7. Can.co Placidi.
  8. Ch. Luigi Placidi.
  9. Can.co Luce.
  10. D. Urbano Innocenzi.
  11. D. Arcangelo Amanzi.
  12. Ab.e Rapatta (?) di Spedino.
  13. D. Bonav.a Desideri.
  14. D. Gio: Battista Nicolai.
  15. D. Dom.co Ant.o Nicolai.

Vi sono li suoi capitoli fatti sotto M. Camenta (?), e confermati da M. Da Vita con alcune riforme. Il moderno Vescovo (?) confermò i capitoli e le riforme e aggiunge il (.....) che alle relazioni non debbano intervenire li secolari. Aggiunge ancora che per la lezione spirituale si legga sempre una frase del libretto intitolato: "Regula Cleri", di cui (....) mandava alla cong.e un (.....) che stava presso il priore pro tempore (?). L'abb.e di Corvaro era aggregato in questa congr.e ma si è levato da essa. Si crede che per motivo del cattivo esempio che danno li dui preti Arcang.o Amanzi e Urbano Innocenzi si sia separato.

L'altra cong.e colla (.....) è composta dai preti di Collefeg.o, Borgo, e Villa, Corvaro, Santo Stef.o, Castel Menardo, Colle Mag.e e Poggio di Valle.

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TURANO

 [pag. 171] Addì 7 agosto 1783. Turano

Si ripete la relazione fatta nella visita dell'anno 1780. Il benef.o di S. Tomaso in Latuscolo sta sopra un colle fuori della terra, dove anticam.te vi era un castello in oggi diruto, di cui però restano molte macerie ed esiste in piedi la chiesa del detto titolo, quale era la parrocchiale del popolo quando ivi abitava.

Nell'antico libro della mensa episcopale viene riportata questa chiesa, e beneficio col catetratico e (.....) che pagava al vescovo di Rieti. In oggi il beneficio è patronato della casa Colonna, e si tiene in tit.o (..................) non essendo stato esatto il calvatico, si deve esiggere dagli affittuari. Si è parlato all'agente degli affari di S...L. e si è mostrato pronto a pagare quanto conviene.

Si avverte che altra chiesa a beneficio è situata nel territ.o di Spedino, e sotto alla parrocchia, come si dirà dove si farà la relazione di Spedino (.................).

Le anime sono 365 disposte dentro la terra, è fuori della (.....) anche la chiesa parrocchiale sta fuori.

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S. ANATOLIA

[pag. 172] Addì 24-25 agosto 1783. S. Anatolia

Questa terra ha una popolazione di circa 430 anime, molte delle quali sono sparse fuori dalla terra benchè non in molta distanza.

La parrocchiale antica era la chiesa di S. Anatolia V. e M. situata fuori, a dove si crede la santa a consumato il suo martirio (.....) molti dopo venerata la sua spoglia. La chiesa posta in molta venerazione è unita ora alla parrocchiale nuova fabbricata dentro la terra; sotto il (..sito?..) di S. Anatolia, e di S. Nicola Vesc.°.

Il curato, o abbate è in oggi il (.....) Germano Amanzi. Li preti sono li (.....), don Agapito Placidi d'anni 84 can.co nella parrocchia serviva alla (.....). Don Gennaro Luce d'anni 70 (....) can.co come sopra (.....). Don Urbano Innocenzi d'an. 50 di poco buoni costumi, e ignoranza, e (.....). Don Arcangelo Amanzi dedito al vino (.....); anche i costumi sono cattivi. Luigi Placidi chierico di anni 18. Francesco M.a Luce e Carlo Scafati nuovissimi inabili.

Di S. Costanzo, a San Lorenzo è rettore, il chierico Luigi Placidi.

D. Arcangelo Amanzi ha amicizia scandalosa e pratica con Angela Antonia Scafati che ha fatto un figlio senza avere marito. Egli se la tiene in casa e va alla casa di essa a piacere. Si è ammonito. Don Urbano Amanzi si ubriaca sempre e dice parole scandalose (.....) Leonardo Pozzi .

Il beneficio di San Costanzo in Cartoro (e) è antico con la chiesa che è diruta. In un registro del sec. XIV° si fa menzione di questa chiesa e del Santo Sepolcro, che non gli era lontano. In oggi si conoscono le vestigie della chiesa, e del Santo Sepolcro, anzi il sito ritiene il nome di Santo Sepolcro. Li benefici di San Costanzo, di San Lorenzo, e di San Leonardo erano anticamente pievi e parrocchie residenziali però i rispettivi parroci essendo tenuti a servire altra parrocchiale che in oggi governa le anime derivate da dette parrocchie si è (.....) anzi confermato il (.....) che risiedono e prestino nella festa servigio alla chiesa (.....).

Contro la mala vita di Urbano Innocenzi ricorre Fulgenzio Peduzzi. Altri ricorrono, ch'(.....), a d. Urbano Amanzi (....) publicam.te, s'ubbriacano, e strapazzano li secolari (.....). Bisogna mandare la missione a questo paese, Turano, Corvaro, a Collefegato.

Li preti, chier.ci e novizi servino la chiesa in tutta la festa e per altra sacra funzione anche per evitare lo scandalo del popolo che li vede per la strata, a taverna in tempo delle sac. funzioni.

Così si decreta a riparo di molti disordini vi sono fatti

li Sag.ti prova di mondi (?), e cioè:

  1. (.....) nella chiesa di S. Anatolia che spetta all'abb.e e can.ci, che sta fuori della terra, la chiave della sagrestia debba stare in mani dell'abbate e di qualche can.co. Intanto si è affidata altra chiave al can.co Luce, che deve dipendere anche dall'abbate.
  2. Niun sacerd.e nei giorni festivi potrà celebrare la messa prima della messa parochiale.
  3. Per la festa di S. Anatoglia concorrendo molto popolo a venerare la Santa, e a prendere l'oglio, che arde nella lampada, quest'oglio dovrà distribuirsi o dall'abbate, o qualcuno dei due canonici, o da altro prete deputato dall'abbate, e non da verun altro, che non sia stato deputato dall'abb.e e can.ci tutti.
  4. Solendo il popolo fedele portare le oblazioni o per messe o per altro sacro culto, queste si dovranno in chiesa ricevere dall'abbate o da uno dei can.ci di modo che da uno solo non si devono ricevere, ma da due, cioè dall'abb.e, e da un can.co, o in luogo del can.co da un prete deput.o dai can.ci, e non altrimenti.
  5. Queste oblazioni si devono notare a libro, subito alla presenza dell'abb., e collocare in deposito (.....) con due chiavi, una delle quali si tenga dall'abb.e, e l'altra da uno dei can.ci.
  6. Nel detto libro deve notarsi l'erogazione delle oblazioni secondo la pia mente dei fedeli e la sodisfazione della messa col giornale di mano del sacerdote che celebrerà; però si faccia il libro e si osservi la nostra prescrizione sotto pena di sospensione.
  7. Li preti, chierici, e novizi nei giorni festivi vadano ad assistere alla messa solenne, ed ad altre sacr. funzioni, che si fanno nella parrocchiale. Se saranno negligenti i novizi e chierici non saranno promossi agli (.....) maggiori; li preti poi resteranno privi delle oblazioni che sogliono ripartirsi e dal vescovo non saranno considerati nelle vacanze dai benefizi e impieghi ma in altra contingenza.

Fin qui le provvidenze generali.

Rapporto alli due preti scandalosi Amanzi e Innocenzi si daranno le deposizioni al vic.o del regno con (....) che proceda contro li (.....) secondo le leggi del regno. Addì 9 sett.e 1783 (...........segue..................).

Addì 24 e 25 agosto 1783 - Avendo esaminati seriam.te gli andamenti (.....) di questa terra, et anche quelli del moderno parroco Ab. d. Germano Amanzi e prese tutte le (.....) informazioni, non abbiamo rilevata cosa da (.....) d. Germano (.....) e siccome negli anni addietro (.....) fu il med. accusato di uno schiaffo dato a d. Urbano Innocenzi nella pub.a piazza di S. Anatoglia, i molti anni che sono scorsi dacchè il fatto accadde ben persuadono, che non debba più parlarsi di questo trascorso, tanto più che negli atti (...continua...) (n.b.: si parla quì di un fatto accaduto alcuni anni prima del 1783 nel quale, l'abbate don Germano Amanzi dette uno schiaffo a don Urbano Innocenzi poichè quest'ultimo si trovava nella piazza di S. Anatolia ubriaco a fare scandalo).

[pag. 176]

Provvedimenti e decreti fatti nella sacra visita dei 25 ag. 1783 a riparo di molti disordini accaduti in S. Anatolia diocesi di Rieti, in ordine alle pie oblazioni, e sodisfazioni delle messe. (Si riportano di seguito i sette articoli precedenti. n.b.: le oblazioni erano pagamenti che si facevano per avere dal prete delle messe particolari)