Storia

Sant'Anatolia, Cartore e dintorni
Storia di piccoli villaggi romano-medioevali

Roberto Tupone - Aggiornamento 2016

 

In questo testo non si parlerà di una città come Roma "Caput Mundi" e neanche di Rieti, capoluogo della sua provincia, piene fin dalle origini di storia globale, di imperi, di capoluoghi, diocesi, province. Qui si parlerà di un piccolo villaggio privo di storie grandi, semplice e povero. La città più vicina, Alba Fucense, ricca di storia d'età romana e medioevale, città vera e fortificata, con la sua fama coprirà il nome di tanti piccoli paesi a lei adiacenti che solo ricerche nelle polverose carte degli archivi potranno trarre dall'oblio.

 

S.Anatolia in inverno

Febbraio 2003 - Sant'Anatolia in inverno - Fotografia di Giulio Panei

S.Anatolia è un villaggio conosciuto da pochi, abitato fin dalle origini da povera gente, contadini e pastori, uno di quei villaggi che pian piano si va spopolando poichè molti giovani preferiscono scegliere per loro residenza città più grandi quali Roma, che con i moderni mezzi di viaggio è ormai vicina, oppure Avezzano, ricca città alle sponde del Fucino, lago che in nome del cieco progresso è stato cancellato dall'uomo, oppure Rieti o L'Aquila, capoluoghi delle omonime province.

S.Anatolia dorme nella valle Cantu Riu vicina al fiume Salto e si risveglia raramente quando, o durante la festa annuale del 9 e 10 luglio o d'estate, molti dei giovani e meno giovani, che in passato si erano trasferiti nelle città più grandi, tornano con le loro famiglie per passare le vacanze nel loro paese ricco di ricordi di un passato ormai irripetibile. Le delusioni, nelle città dove si sono trasferiti, sono molte e inevitabili ed ognuno di loro rammenterà le gioie dell'adolescenza in quel piccolo villaggio pieno di verde, di montagne e di solitudine. Le città moderne non sono a portata d'uomo e, anche se attraggono per la loro fantasia e diversità, non potranno mai avere quella ricchezza di tranquillità e di emozioni forti che provoca un piccolo paese di montagna.

Il terremoto del 1915 segnò la fine del villaggio antico. Per circa dieci anni i sopravvissuti vissero per lo più in baracche poste nella valle Cantu Riu. In seguito il comune costruì delle case antisismiche sia nella zona alta che nella zona bassa del paese. Le case antiche, ruderi del terremoto, vennero dichiarate inagibili e per ricostruirle i proprietari furono costretti ad abbatterle. Alcune si salveranno, poi, negli anni '70, un successivo bisogno di case spinse i più a restaurarle ma più che di restauro si trattò di scempio. Non potendo ottenere le autorizzazioni per costruirne nuove, furono allora restaurate le vecchie case, ma per restauro i paesani intesero distruggere l'antico per ricostruire il nuovo in cemento armato. Purtroppo il culto per la storia in quegli anni era poco sentito.

Oggi chi vi entra troverà un paesino moderno, costruito un po' a caso, con case sparse un po' qua e un po' la, senza l'ombra di un piano regolatore, tutte o quasi costruite abusivamente e poi condonate. Di antico poco o niente, qualche stalla ha resistito alle distruzioni, le chiese, un fontanile e in montagna qualche muraglia antica.

02icona.gifCapitolo I - Epoca romana

Tiora Matiene - L'archeologia nei racconti popolari - Sant’Anatolia nelle mappe catastali - Alba Fucense - Sant’Anatolia castrum albense - Epigrafi romane - Presenze archeologiche - Caduta dell'Impero Romano e secoli bui

03icona.gifCapitolo II - Anatolia e Audace

Premessa - Introduzione    - I Voci nel Tempo - II L'Era dei Martiri - III Anatolia e Vittoria - IV Deportazione a Tora - V Il ritrovamento delle reliquie - VI La città di Tora

03icona.gifCapitolo III - Medioevo

Il ducato di Spoleto e la dominazione Farfense - I Saraceni e la formazione dei castelli - Dominazione Normanna e Sveva - Corradino di Svevia e Carlo D'Angiò - I castelli nei dintorni di Cartore dopo il 1268 - La battaglia di Torano del 1380 - Tra la fine del '300 e l'inizio del '400 - La contea di Albe nel XV secolo - Il ducato di Tagliacozzo nel XVI secolo - I castelli nei dintorni di S. Anatolia tra i secoli XV e XVI - I Valignano baroni di S. Anatolia, Spedino, Latusco e Cartore

05icona.gifCapitolo IV - Prime Visite Pastorali

Visita pastorale del vescovo Giovan Battista Osio - Visita pastorale del vescovo Marco Antonio Amulio - Visita pastorale del vescovo Pietro Camaiani - Visita pastorale del vescovo Costantino Bargellini - Seconda visita pastorale del vescovo Costantino Bargellini - Terza visita pastorale del vescovo Costantino Bargellini - Vescovi, sacerdoti e parrocchiani tra il 1570 e il 1600

04icona.gifCapitolo V - Secolo XVII

L'università di S. Anatolia nel seicento - Sacerdoti e visite pastorali nella prima metà del '600 - Peste orientale e Confraternità della Buona Morte - Sacerdoti e visite pastorali nella seconda metà del '600 - La famiglia Placidi e la cappella della Madonna del Carmelo

01icona.gifCapitolo VI - Secolo XVIII

Prima decade del settecento - Visita pastorale del vescovo Bernardino Guinigi - Seconda decade del settecento - Seconda visita pastorale del vescovo Bernardino Guinigi - Frate Agostino di Torano - Don Carlo interroga i testimoni - Le scuse, il perdono e la visita nel convento - I trentanni di reggenza del vescovo Camarda - Vita civile e religiosa nella seconda metà del '700 - Visita pastorale del vescovo Saverio Marini - Ultima decade del settecento - Sigilli dell'Università di S.Anatolia - Le voci di vettovaglie

06icona.gifCapitolo VII - La Chiesa nel XIX secolo

Visita pastorale del vescovo Gabriele Ferretti - Seconda visita pastorale del vescovo Gabriele Ferretti - Visita pastorale del vescovo Filippo Curoli - Seconda visita pastorale del vescovo Filippo Curoli - La chiesa della Madonna Addolorata - Visita pastorale del vescovo Gaetano Carletti - Risposte del parroco al questionario del vescovo Carletti - Visita pastorale del vescovo Egidio Mauri - Chiese sepolcrali e cimitero di S.Maria

06icona.gifCapitolo VIII - Santuario di S. Anatolia

Cronologia - Epigrafi romane - Date impresse nell'edificio - La struttura - Gli affreschi - La cappellina di S.Anatolia - La statua di gesso - Conclusioni

07icona.gifCapitolo IX - Ultimi anni del Regno delle Due Sicilie

Prima decade del milleottocento - Processo ad Anna Vincenza Novelli - Il Catasto Provvisorio di S.Anatolia - Edward Lear ospite a Sant'Anatolia - Processo ad Alessandro Panei - Processo a Filippo Amanzi - Popolazione nel 1851 - Il Regno delle Due Sicilie prima dell'Unione d'Italia - Servizio militare prima e dopo la fine del Regno - Il brigantaggio - La banda di Cartore - I briganti di S. Anatolia - Il rapimento di Alessandro Panei - Il sacco del Palazzo Placidi - Fine del brigantaggio

07icona.gifCapitolo X - Dopo l'unità d'Italia

Il catasto dei fabbricati del 1870 - Una nuova strada mai realizzata - L'esodo ovvero fuga dall'Italia unita - Visita pastorale del vescovo Bonaventura Quintarelli - Popolazione nel 1901 - Sant'Anatolia nella prima guida turistica moderna - Seconda visita pastorale del vescovo Quintarelli - Il terremoto del 1904 - Terza visita pastorale del Vescovo Quintarelli - Il terremoto del 1915 - La testimonianza di Pippo Falcioni - Le vittime del terremoto a S. Anatolia - La prima guerra mondiale - L'omaggio della Marsica alle salme di due eroici ufficiali - Alfredo Tupone