1832 - Visita di monsignor Gabriele Ferretti

Visita pastorale del vescovo di Rieti Gabriele Ferrettti nell'anno 1832 - Manoscritto in lingua italiana - Tratto da: Archivio della diocesi di Rieti, visite pastorali, cartella n. 72 - Trascrizione di massima (molte parti sono di difficile lettura) di Roberto Tupone - Rieti 16 marzo 1992

Gabriele Ferretti
di nobile famiglia anconitana (il padre era conte)
Nato a Ancona il 31 gennaio 1795
Morto a Roma il 13 settembre 1860
Vescovo di Rieti dal 21/05/1827 al 29/07/1833 Arcivescovo titolare di Seleucia di Isauria

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TRASCRIZIONE DOCUMENTO

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VICARIATI FORANEI NEL CIGOLANO

[Parte 1]

  1. Vicariato di Petrella
  2. Vicariato di Baccareccia
  3. Vicariato di S. Anatoglia
  4. Vicariato di Marmosedio

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S. ANATOGLIA COMUNE RIUNITA A BORGOCOLLEFEGATO

[pag. 35] Da Torano il 29 giugno 1832 alle ore 13.00 in S. Anatoglia alle ore 13.00 dello stesso giorno. Dista Torano da S. Anatoglia circa 2 miglia. La stessa comitiva che la scortò in Torano a cui si unirono il reverendo don Vicario Foraneo Placidi, ed altri preti di Cicoli. Il popolo ed il clero di S. Anatoglia riceverono sua eccellenza reverendissima col suono dei sacri bronzi, e collo sparo dei fucili. A cavallo si fece la strada. Prese ristoro e si trattenne in casa dei signori Placidi per quel tempo che fu necessario per la sacra visita. Celebrò alle Ville di Collefegato e cresimò a S. Anatoglia n. 32 fanciulli.

Il solito ingresso, l'assoluzione, la visita del Sacro Ciborio, e la Benedizione colla sacra Pisside.

Trovò in regola li registri parrocchiali meno Atto dei Cresimati pel quale fece il decreto n. 52. Le messe pro populo non trovò adempite nei giorni festivi non di orecetto e perciò ebbe luogo il decreto n. 52. Per le messe de'  luoghi pii non adempite formò la lettera al n. 49. Pel canonicato così detto Amanzi ritenuto dalla commissione, e per le messe dei benefici di S. Lorenzo e di S. Costanzo scrisse la lettera n. 50-48.

Le 2 messe cantate di S. Maria del Colle le trovò soddisfatte e quelle del beneficio del Carmine due al mese e 3 inter annum pure le trovò soddisfatte. Le messe del beneficio di S. Giovanni , del beneficio di Loreto, una l'anno. La messa del dì del Corpo Domini dell'abbate e canonici... Le messe del canonico don Giuseppe Placidi 10 l'anno. Le messe del canonico Falcioni. Le messe 14 dell'abbate. ed 8 a ciascun canonico così ridette in sacra visita all'altare della Pietà nella chiesa di S. Anatoglia, tutte le trovò soddisfatte.

Per l'ostinata pratica della coniugata Irene Pozzi col vedovo Nicola Amanzi verifica la lettera al n. 51.

  1. Chiesa parrocchiale di S. Nicola
  2. Chiesa di S. Anatoglia
  3. Chiesa di Santa Maria del Colle
  4. Grotta di San Leonardo
  5. Chiesa di San Lorenzo in Cartora

N.B. Trovò vostra eccellenza reverendissima adempiti tutti li decreti della passata visita.

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BENEFICI

 

  • 01 - Canonicato di detto Amanzi col peso di messe 12 annue ritenuto dalla Commissione Diocesana.
  • 02 - Canonicato ritenuto da don Giuseppe Placidi col peso di messe 10 l'anno
  • 03 - Canonicato ritenuto da don Angelo Falcioni con messe 12
  • 04 - Beneficio del Carmine patronato Placidi posseduto da don Giuseppe Placidi col peso di 24 messe annue.
  • 05 - Altare di S. Giovanni Battista ritenuto da don Placidi con messe 12 annue
  • 06 - Beneficio di S. Lorenzo in Cartore con 24 messe annue ritenuto dalla commissione diocesana
  • 51 - Don Pietro [?] Placidi economo curato di S. Anatoglia è un sacerdote di mediocre scienza, ma attento ai suoi doveri, e al pari di una condotta irreprensibile
  • 52 - Don Giuseppe Placidi canonico così detto di S. Anatoglia. E' un sacerdote che fa gli affari di sua casa e poco vale nel ministero ecclesiastico. Frasi ricorse si ebbero contro di esso in materia morale, ma ora sembra [cambiato]
  • 53 - Don Angelo Falcioni canonico così detto di S. Anatoglia. E' un sacerdote di qualche talento  ma di poco studio. Anch'esso è stato accusato in passato in materia morale. Ora non si hanno reclami

La casa parrocchiale non è mai esistita in questo paese essendo sempre stati del luogo i parroci.  Questa parrocchia, abusivamente detta colleggiata, è di nomina di casa Colonna, ma questo, per le leggi del regno, ha perduto il suo diritto con sentenza del giudice, come di casa Colonna erano ed or non più sono li così detti canonicati.

Si attendono l'istruzioni dal ministero degli affari ecclesiastici per la conferenza della parrocchia e si insiste per la congrua.

Per ovviare la demaniazione degli altri  2 canonicati provveduti come è accaduto del Canonicato Amanzi nonché per provvedere al bisogno del popolo che ogni giorno vi aumenta, sua eccellenza reverendissima formulò il decreto n. 52.

Le procurazioni da parte del parroco non vi sono, e da parte del com.re pende reclamo.

Lo stato per fondi si vede da questa cura al dono 4 pag. 277 a 2223 cabreo epist. folio 18.

N.B. Il Santissimo Sacramento ed il Santissimo Rosario hanno una rendita la quale è soggetta alla commissione di beneficienza avendo lo stato di sempre.

[pag. 37]

  • 07 - Beneficio di San Costanzo col peso di messe 15 annue ritenuto dalla commissione diocesana
  • 08 - Beneficio di San Leonardo ritenuto da don Giuseppe Placidi col peso di 20 messe annua
  • 09 - Beneficio di Santa Maria del Colle ritenuto da don Franco Fabrizi col peso di due messe cantate, e processione da farsi dal parroco di S. Anatoglia
  • 10 - Beneficio di Santa Maria di Loreto nell'altare dei detto nome nella chiesa di S. Anatoglia, ritenuto da don Angelo Falcioni col peso di messe sei.

Tutti li suddetti benefici meno quello del Carmine sono di patronato Colonna ora Regio da legge del Regno. Le rendite, li pesi di fondiaria, l'altro, si vedono nel cabreo

[Segue a pagina 178]