1835 - Visita di monsignor Filippo Curoli

Visita pastorale del vescovo di Rieti Filippo Curoli nell'anno 1835 - Manoscritto in lingua italiana - Tratto da: Archivio della diocesi di Rieti, visite pastorali, cartella n. 75 - Trascrizione di massima (molte parti sono di difficile lettura) di Roberto Tupone - 19-25 maggio 1992 (trascrizione da completare)

Filippo dei conti Curoli
Patrizio di Faenza
Nato a Faenza il 24 ottobre 1796
Morto a Rieti il 26 gennaio 1849
Vescovo di Rieti dal 30/09/1834 al 26/01/1849

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TRASCRIZIONE DOCUMENTO

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S. ANATOLIA RESIDENZA DEL VICARIO FORANEO

[p. 31b] Da Torano lì dì 7 luglio 1835 alle ore 22 1/2 . In S. Anatolia lo stesso giorno circa la mezz'ora di notte. Torano dista da S. Anatolia circa 2 miglia. La strada si fece a cavallo recitando il santo Rosario. Quella stessa comitiva che l'associò in Torano, venne anche ad accompagnare sua eccellenza reverendissima in S. Anatolia, dove fu ricevuta col suono de' sacri bronzi, e collo sparo di n. 150 botte di mortali su disposizione del reverendo vicario Placidi.

Prese alloggio presso la casa dei signori Placidi, e ove pernottò anche la sera delli 7.

Celebrò la mattina delli 8 nella parrocchiale di S. Anatolia assistito da quel clero e dal suo segretario. Amministrò nella stessa mattina dopo la santa messa il sacramento della cresima a n. 15 fanciulli tutti diocesani.

L'ingresso nella chiesa parrocchiale, l'assoluzione e suffragi nella chiesa sepolcrale di S. Anatolia per mezzo del reverendo segretario vescovile Pacificj, la visita del sacro ciborio nella parrocchiale, la benedizione colla sacra pisside, la dottrina, la cresima, la predica, la messa.

Li registri parrocchiali furono trovati in regola niuno eccettuato.

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LE MESSE PRO-POPULO

Quella a carico del Santissimo Sacramento, cioè:

  • n. 4 per Antonio Placidi
  • n. 1 per Francesco Gentile
  • n. 4 per Antonio Amanzi

Quelle a carico del Rosario, cioè:

  • n. 2 per Carlo Amanzi
  • Le n. 12 del canonicato Amanzi
  • Le n. 12  di S. Lorenzo in Cartora
  • Le n. 15 di S. Costanzo

Tutte spettanti alla diocesana, trovandosi lì 3 citati benefici nella sua gestione, le trovò soddisfatte.

  • Le n. 10 del 2° canonicato
  • Le n. 12 del 3° canonicato
  • Le n. 27 a carico del beneficio del Carmine
  • Le n. 12 a carico del beneficio di S. Giovanni
  • Le n. 20 a carico del beneficio di S. Leonardo
  • Le n. 2 cantate a carico del beneficio di S. Maria del Colle
  • Le n. 6 a carico del beneficio di Maria Santissima di Loreto

[p. 32a] Con sommo rammarico intese sua eccellenza reverendissima che ad onta delle disposizioni date da monsignor Ferretti nella 2^ sua vista ancora dura la pratica fra Nicola Amanzi ed Irene Pozzi e però ne se rifece la lettera al n.

Altro scandalo assicurò l'attuale parroco non esservi in S. Anatolia

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[CHIESE E LUOGHI PII]

[Elenco delle chiese]

  1. Chiesa parrocchiale di S. Nicola, vedi il decreto
  2. Chiesa di S. Anatolia filiale della parrocchiale, restaurata dopo la seconda visita, è ben provvista di sacri arredi
  3. Chiesa rurale di S. Maria del Colle
  4. Chiesa rurale di S. Lorenzo in Cartora
  5. Grotta di S. Leonardo

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BENEFICI

[Elenco dei canonicati e benefici]

  • 1° Canonicato così detto Amanzi, ritenuto dalla diocesana
  • 2° Canonicato, ritenuto da don Giuseppe Placidi
  • 3°Canonicato, ritenuto da don Angelo Falcioni
    Esito: Nella seconda visita Ferretti, col decreto n. 52 pag. 79 del tomo della 2^ visita furono dichiarati ambedue canonicati concurati per toglierli, nelle vacanze dalla gestione della diocesana.
  • Beneficio del Carmine, ius patronato Placidi, ritenuto da don Giuseppe Placidi
  • id. di S. Giovanni Battista, ritenuto da don Pietro Placidi
  • id. di S. Lorenzo in Cartora
  • id. di S. Costanzo, ambedue ritenuti dalla diocesana
  • id. di S. Leonardo, ritenuto da don Giuseppe Placidi

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[SACERDOTI]

[Elenco dei sacerdoti]

  • 51. Don Pietro abbate curato Placidi, con bolla vescovile, nativo di S. Anatolia, di anni 53
  • 52. Don Giuseppe canonico Placidi, nativo di S. Anatolia, di anni 58
  • Don Angelo canonico concurato Falcioni, nativo di s. Anatolia, d'anni 59

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[CASA PARROCCHIALE]

Non esiste in questo luogo la casa parrocchiale per essere stati sempre paesani li parroci

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[PROCURAZIONI]

Le procurazioni non si sono esatte, e ne pende il reclamo

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[MESSE]

[p.32b] Le messe a carico dell'abbate, e canonici nel dì del Corpus Domini

Le messe n. 8 per ciascuno delli due canonici e le n. 14 a carico dell'abbate, così ridotte da monsignor Ferretti all'altare della Pietà nella chiesa di S. Anatolia

  • [p.33] Beneficio di S. Maria del Colle ritenuto da don Francesco Fabrizi
  • Beneficio di Santa Maria di Loreto nella chiesa di S. Anatolia ritenuto da don Angelo Falcioni
  • n.b. tanto la parrocchia, che li benefici descritti, tutti erano di jus patronato Colonna meno quello del Carmine, ora poi per legge del Regno sono divenuti di regio patronato.
  • n.b. Che la via per la nomina di questa parrocchia, riguardo al diritto di nomina, vedi la seconda visita Ferretti, pag. 37, e la posizione annessa al fol. 179 decreto n. 52, dove è tutto indicato, e convalidato da pezze originali.
  • n.b. Sulla vendita dei luoghi pii sua eccellenza reverendissima non ha stimato apporvi verun decreto, ha raccomandato all'abbate parroco il buon uso di essa, quello che punto non vi dubita tanto più che viene amministrata e da un ecclesiastico, e da un secolare, che sono per altro figura presso la beneficenza, dalle q.te ha lo stato di [seasco] [fine pag. 33]

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S. ANATOLIA

[p. 91b] Chiesa parrocchiale.

  • 1. Dentro un anno sarà restaurata detta chiesa date le rotture, che s'osservano sopra il cornicione così detto, e nel cornicione medesimo, e nelli dieci coretti e rimurata l'apertura d'appresso la scala dell'orchestra, ed apposte le colonne separate.
  • Si restauri il detto prima che entri la stagione vernale, e si liberi così la volta dall'umido.
  • Si appongano le porte in un anno alli due coretti
  • Si chiuda con chiave e lucchetto il sagrario in due mesi.
  • Si restauri l'altare della Madonna Santissima del Carmine in due mesi.
  • In un anno si faccia ridorare un calice e la pisside per portare la comunione agli infermi. Non che raccomandato entro il ciborio il parato.
  • Si accomodi la pianeta bianca di capicciola e seta nella fodera ed innanzi al petto.
  • Si riatti la fodera dell'ombrellino entro tre mesi.
  • Si appongano li vetri alla fenestra della sagrestia prima del venturo inverno.

Dato in s. o. in Spedino, lì 8 luglio 1835

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[SCANDALI E INTIMAZIONI]

[p. 92] S. Anatolia. Per una pratica fra Nicola Amanzi, ed Irene Fracassi.

Al sott'intendente, lì 8 luglio 1835

Signore, è in questo paese una prattica scandalosa ed inveterata tra il vedovo Nicola Amanzi, ed Irene moglie di Marco Fracassi. Questo infelice marito invano si è adoperato per richiamare la moglie al dovere, e finalmente, per quieto vivere, ha dovuto abbandonare la propria casa, e mettersi a servire in qualità di garzone in Castelmenardo. Li due scandalosi protervi hanno amareggiato il cuore di questo mio monsignor vescovo di Rieti, anche perchè li medesimi da cinque anni in qua sono lontani dai sacramenti, ed io ne fò rapporto perciò a leiillustrissimo sott'intendente, perchè di compiaccia di adottare contro di essi le misure le più forti ed energiche in linea di pulizia. Carlo Pacifici.

[p. 123] Curia Vescovile di Rieti in Regno. Borgocollefegato 10 luglio 1835. S. Anatolia beneficio di S. Maria del Colle ritenuto da don Franco Fabrizi.

Signor arciprete, con decreto del 25 agosto 1828 ella fu precettare a restaurare la chiesa di S. Maria del Colle titolare del beneficio che ella possiede. I restauri è vero che sono stati fatti da lei, ma è vero ancora che i restauri medesimi non sono finiti, e che manca il paracielo nell'altare, che deve restaurarsi la statua della Madonna santissima, e che dee finalmente provvedersi l'altare di sei candelieri almeno, di croce, di vasetti, di fiori e di tovaglie. Le fu ingiunto di più di restaurare la chiesa di S. Croce, dove ella ha pure un beneficio semplice. Ma anche in questa chiesa manca tuttavia il paracielo sopra l'altare, e lo stesso altare ha bisogno di essere provveduto come quello di S. Maria del Colle, di candelieri, croce, vasetti, fiori, e tovaglie. Pel compimento finale di tutti i restauri dell'una, e dell'altra chiesa, e per la provvista di tutti gli oggetti espressi di sopra, io le do tempo sino a maggio venturo, scorso il quale ella verrà immediatamente sospeso, se non avrà ubbidito. Carlo Pacifici Vicario S.te. Al signor arciprete Franco Fabrizi - Santo Stefano.

[p. 124] Borgo Collefegato 10 luglio 1835. (Borgocollefegato risposta al fol. precedente).

Monsignor vicario illustrissimo, oggi predetto ho ricevuto i suoi ordini in quanto debbo adempiere per la chiesa di S. Maria del Colle nel distretto di S. Anatoglia, e di S. Croce di Corvaro. Ubbidisco a tutto ciò che mi prescrive, e spero eseguirlo prima del tempo stabilito tanto per i miei doveri, quanto per ubbidire cecamente ai suoi ordini. E, nell'atto che le recuso la vocazione della mia stimatissima, passo a baciarle le sue mani e sono al signor vicario illustrissimo di Rieti in regno. Reverendissimo e Domino Vostra Eccellentissima Abb.no, Franco arciprete Fabrizi.

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S. ANATOLIA - RISPOSTA AI QUESITI

[p. 151c-d] Risposte alli quesiti di sua eccellenza reverendissima monsignor Filippo de' Conti Curoli, che si fanno da me Pietro Placidi, parroco di S. Anatoglia in ossequio di ubbidienza.

1835 - ARTICOLI GENERALI

QUESITI RISPOSTA
1° - Qual sia il titolo della propria chiesa,  e consagrata, in qual anno da qual vescovo Esistono in S. Anatoglia due chiese, delle quali una dentro l'incasato col titolo di S. Niccola, ed è la parrocchiale, l'altra col titolo di S. Anatolia fuori l'incasato, circa un quinto di miglio verso il nord-est, che una volta era la parrocchiale è consagrata, e se ne celebra l'anniversario nel dì 28 aprile, si ignora qual vescovo, ed in che anno, attesa l'antichità, si son smarrite le memorie
2° - Quando, e da chi fu eretta; è dessa patronata, e nel caso affermativo a chi, e per qual titolo spetta il jus patronato La chiesa fuori dell'incasato si ignora da chi sia stata eretta, mentre dal nome della santa, ne ha presa la nomenclatura il paese, edificato posteriormente, e la medesima è del comune; filiana della parrocchiale quella col titolo di S. Niccola la parrocchiale, [p.151e] sebbene sia stata edificata da naturali del luogo, dotata nondimeno dall'eccellentissima casa Colonna, ad essa spettava il jus patronato, ora toltole dalla regenza di Napoli, come ex feudale.
3° - In quale stato attualmente trovasi la chiesa Quella di S. Anatoglia ora si trova in un buono stato, quella poi di S. Niccola in mediocre stato.
4° - Quanti altari vi sono, qual'è il titolo di ciascuno, sono di jus patronato, a chi questo jus appartiene, ve n'è qualch'uno privilegiato In quella di S. Anatoglia vi sono cinque altari. Il primo col titolo di Altare Maggiore, il secondo della Madonna della Pietà, il terzo di S. Sebastiano, il quarto di S. Anatoglia, appartenenti al Comune, niuno privileggiato; il quinto di S. Maria Laoretana col jus patronato di Colonna. In quella di S. Niccola vi sono sette altari. Il primo col titolo di Altare Maggiore è privileggiato Gregoriano, il secondo col titolo della Madonna del Rosario, di appartenenza al Comune. Il terzo di San Giovanni Battista di jus patronato della famiglia Spera. Il quarto della Natività [p.151f] di Maria Santissima. Il quinto di S. Luigi Gonzaga, appartengono al Comune. Il sesto della Madonna del Carmine di jus patronato della famiglia Placidi. Il settimo del Suffragio, come dall'iscrizione, che si osserva nella cornice della Cappella, è privileggiato, appartiene al Comune.
5° - Qual dote a ciascun altare, chi è obbligato al mantenimento, quante messe e da chi si devono in essi annualmente celebrare

 L'Altare Maggiore non à pesi di messe, ne rendita alcuna. L'altare della Pietà à di peso, messe 30. Si celebrano in ogni mercoldì dall'abbate, e canonici, pro rata. Quello di S. Sebastiano à il peso di una messa cantata, che si dice dal parroco, e due lette dai due canonici nel dì 20 gennaio. Quello di S. Anatoglia à il peso di una messa parata che si soddisfa dal curato, e due lette dai canonici. Quello di S. Maria Laoretano à di peso di una messa. Si celebra dal beneficiato nel dì 10 dicembre. La dote dell'altare della Pietà è di ducati 6 e grana 50.Quello di S. Sebastiano è di carlini venti; quello di S. Anatoglia di carlini 2,30, e quello di S. Maria Laoretana di carlini nove; il mantenimento si soddisfa dal procuratore, e quello di Loreto dal beneficiario. [p.151g] 

S. Niccola. L'altare Maggiore à di peso messe due parate, ed una cantata, si celebrano dal parroco, e messe sei lette dai canonici, à di dote circa ducati quattro. Quello del Rosario à il peso di una messa cantata, si celebra dal parroco, e due lette dai canonici, à di dote carlini vent'uno. Quello di S. Giovanni Battista messe dodici si celebrano dal cappellano, à di dote ducati quattro. Quello della Natività, S. Luigi, e Suffragio ne peso, ne dote. Quello del Carmine messe 24, che si fanno celebrare da chi ne à il patronato, à di dote ducati sette. Il mantenimento di questo altare si sostiene dai Placidi, e quello di S. Giovanni Battista dal cappellano, gli altri dal procuratore.

6° - Di qual materiale è il tabernacolo e chi è tenuto alla spesa dell'olio per la lampada Il tabernacolo è di legno dorato. Il mantenimento dell'olio per la lampada il procuratore della compagnia del Santissimo, ed elemosina focolare. [p.151h]
7° - Quante sepolture vi sono, da chi custoditi e che distanza dagli altari La chiesa parrocchiale di S. Niccola non à sepolcri. Quella di S. Anatolia ne à sei: uno per i fanciulli sotto gli anni sette. Son custoditi dall'eremita, distano due, palmi 16; gli altri quattro circa palmi 17.
8° - Ha la chiesa il battistero, l'organo, il campanile e quante campane La chiesa parrocchiale di S. Niccola à il battistero, organo e campanile con campane tre. Quella di S. Anatoglia à il solo campanile con campane due.
9° - Si trovano nella chiesa corpi e reliquie de' santi, quante, e quali sono. La chiesa di S. Niccola a delle molte reliquie. Ne questa ne quella di S. Anatolia à corpi de' santi. Li annotamenti delle reliquie in sacra visita si farà presente.
10° -  Quanti, di che qualità e in quale stato sono i calici, pissidi, ostensorj, parati, tovaglie, vasi, ed arredi sacri.

Nella chiesa di S. Anatoglia vi sono due calici, uno di argento, e l'altro d'ottone dorato, sono in buono stato. Ha tre pianete due di seta ricamate in oro, ed una di tutti colori, ed un'altra rosso, a tovaglie dodici, sono in buono stato.

La chiesa parrocchiale di S. Niccolaà l'ostensorio [p.151i] d'argento, una pisside di ottone dorato, due calici d'ottone, un parato di seta color d'oro, un altro usato di color rosso, uno bianco, un parato nero, una pianeta nera, un piviale a color d'oro, un velo con stemma d'oro, una pianeta di seta di tutti colori, tovaglie dodici, sono in buono stato.

11° -  Vi sono sepoltura comuni, distinte per i due sessi, per gli ecclesiastici, per i fanciulli. La chiesa di S. Anatoglia à cinque sepolture comuni ad ambe i sessi. Una per i fanciulli. Non ha sepolcro per i ecclesiastici, ma si rompe il pavimento e con cascia sepolti.
12° -  Ha la chiesa filiali, confraternite, congregazioni, aggregazioni de' secolari addette a queste, sotto qual titolo, sono approvate, da chi e quando lo furono Nella chiesa di S. Niccola vi è la confraternita del Santissimo Sagramento. Non si sà se sia stata approvata. Non altro. [p.151l]
13° -  Quali sono le Opere Pie Il santo Rosario in tutte le feste dell'anno
14° -  Vi sono state introdotte nuove divozioni Nella chiesa di S. Niccola, ove esiste l'altare di S. Luigi, si esercita per pura divozione in ogni domenica la coroncina.
15° -  Vi sono beneficj semplici, cappellanie, legati pii. Vi è il legato pio della Santissima Pietà di messe 50 annuali da celebrarsi in ogni mercoldì dal parroco e canonici. Un altro di messe 21 per legato del fu abbate Silvj, che si fan celebrare dalla famiglia Placidi, e molti altri posti in tabella, che non si soddisfano, ignorandosi i fondi. Vi sono tre benefici, S. Lorenzo, S. Costanzo, e la Madonna di Loreto, nonché S. Leonardo.
16° - Vaca alcuni di questi, si trova sott'amministrazione, che si amministra, e come s'amministra. Due sono vacanti: S. Lorenzo e S. Costanzo. Sono sotto l'amministrazione. Li amministra il presidente diocesano.
17° - Si dia l'elenco di tutti li attuali possessi Don Pietro Placidi curato: la Cappella di San Giovanni. A don Giuseppe Placid S. Leonardo. [p.151m] Don Angelo Falcioni della Madonna di Loreto. Attuali possessori
18° - Qual'è l'attuale stato della sacrestia, e a chi appartiene il peso di provvederla E' in buono stato. Si provvede dal parroco.
19° - Vi è archivio Non vi è archivio
20° - Vi è cemeterio Non vi è cemeterio
21° - Di quali indulgenze perpetue e temporanee è arricchita la chiesa. Nella chiesa di S. Anatoglia vi è indulgenza plenaria per il dì 9 e 10 luglio; come dal breve che si presenterà, provveduto dal fu vescovo Marini.
22° - Quali feste, funzioni ed altre opere pie si fanno nella chiesa; in qual modo ed a spede di chi. Due feste si fanno in chiesa di S. Niccola. S. Luigi e S. Niccola. Nella chiesa di S. Anatoglia: S. Anatoglia. Le funzioni: tutte le terze domeniche del mese, processione con il Santissimo. Nel Corpus Domini processione: messa parata, primi e secondi vespri. [p.151n] Nel Natale messa parata, primi e secondi vespri. In tutte le domeniche dell'anno, la coroncina in onor di S. Luigi. Il mese di maggio. Il mese Mariano, con meditazioni, esempio, e discorso analogo. Funzioni della settimana 5., la Pasqua, Ascensione, e Pentecoste. 8 settembre la Natività di Maria Santissima, terza domenica di settembre, la Madonna de' sette dolori, la prima domenica di ottobre. Tutte con messa parata, e cantata, e letta, parte a spese della compagnia del Santissimo Sagramento, e parte con l'elemosina popolare: con primi e secondi vespri.
23° - Di quali e quanti pesi è gravata la chiesa. Non vi sono queste obbligazioni.
24° - Qual'è l'annuale rendita della chiesa. La rendita è tenue, per cui si supplisce all'occorrente con l'elemosina focolare, e questue nella chiesa. [p.151o]
25° - Sono state prese le necessarie iscrizioni ipotecarie Non vi sono tali iscrizioni, nè censi, e altri diritti spettanti alla chiesa o luogo pio.
26° - Ha la chiesa debiti, crediti, liti, ecc. Non à.
27° - Vi sono rendite destinate per la fabrica della chiesa. Non vi sono rendite, pel ristauro, in caso occorrente, si presta il comune.
28° - Vi è inventario degli stabili, diritti spettanti alla chiesa, altro, ... Non. [p.151p]

 

1835 - ARTICOLI DE' PARROCHI

QUESITI RISPOSTA
1° - Qual'è il santo titolare, quali i limiti della parrocchiale. Il titolare di S. Niccola, ed i limiti di essa parrocchia si estendono all'intera popolazione di S. Anatoglia
2° -  Ha la compagnia il Santissmo Ha tal Compagnia.
3° - Vi è il fonte battesimale da qual epoca Vi è il Fonte battesimale e si crede esistervi da che fu eretta la chiesa parrocchiale ignorandosi la giusta epoca.
4° -  Chi è il parroco attuale, e da chi gli è stata conferita la cura. Don Pietro Placidi, il vescovo Ascenzij gli conferì la cura.
5° -  Ha la congrua. Non ha la sua congrua. [p.151q]
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