1851 - Visita di monsignor Gaetano Carletti

Visita pastorale del vescovo di Rieti Giovanni Carletti nell'anno 1851 - Manoscritto in lingua italiana - Tratto da: Archivio della diocesi di Rieti, visite pastorali, cartella n. 79 - Trascrizione di Roberto Tupone - Rieti 4 e 11 maggio 1992

Gaetano Carletti
Nato a Ferrara il 11 febbraio 1805
Morto a Rieti il 26 luglio 1867
Vescovo di Rieti dal 28 settembre 1849 al 26 luglio 1867

LINK

TRASCRIZIONE DOCUMENTO

06icona.gif

SANCTA ANATOLIA

S. Anatolia 21 maggio 1851. Disbrigati tutti gli affari in Torano, preso frugale ristoro in casa del vice-abate d. Matteo Latini, recitate le solite preci d'etinerario, montato a cavallo S. Ecc.ma R.ma, colla sua comitiva, e con più sacerdoti di accompagno, è partito alla volta di S. Anatolia.

06icona.gif

CHIESA RURALE DI "S. MARIA DEL COLLE":

Sul piano tra Torano e S. Anatolia trovasi la chiesa di S. Maria del Colle. Accedette alla visita della medesima il convisitatore Jacoboni. La medesima ha un solo altare ed è a tetto. Riferì che ad eccezione del materiale dell'altare, e de' muri ben forti, ha bisogno di un restauro generale, e pronto deve esser quello del tetto che minaccia. Evvi eretto un beneficio semplice del titolo S. Maria del Colle patronato dei Principi Colonna, vacato per morte del fu Don Franco Fabrizi, ed ora amministrato dalla Diocesana. E' a carico del beneficiato il mantenimento della chiesa, per cui si scrisse al Preside della diocesana, onde pensasse seriamente e prontamente al restauro per ora del tetto, ammettendo dilazione il resto.

06icona.gif

CHIESA DEL SANTUARIO DI SANTA ANATOGLIA

Prima di salire al paese, è situata questa chiesa di natura filiale, di gran devozione del popolo e de' paesi circonvicini; che frequentemente vi accedono. S. Ecc. R.ma volle personalmente visitare questa chiesa. E' questa consagrata, antichissima, e la tradizione ricorda esservi stato una volta un monastero di benedettini. Ha gli altari disordinatamente disposti. Sono questi minutamente descritti nella visita del 1828. Qui sono ricordate alcune memorie scritte al muro, di pura devozione, che ora meno qualcuno non più si leggono, essendo state imbiancate e ricoperte. - All'altare della Pietà eranvi un Monte di Pietà, ora dissipato. Possiede alcuni fondi amministrati dall'Abate pro-tempore. Vi era l'obbligo celebrarvi ogni Mercoldì pel fu Fabio Di Domenico. Si celebrano dall'abate per due porzioni, per la terza dai canonici. Sono ridotte ad decennium a 14 per l'abate, ad otto per ciascuno dei canonici. La riduzione è fatta il dì [...] Nell'altare della Madonna di Loreto è eretto il beneficizio della Madonna di Loreto, che si possiede dal can.co sig. d. Angelo Falcioni. E' patronato della famiglia Colonna. (L'attuale altare in vista dell'umidità sarà asportato, a spese del possessore del beneficio in altro luogo decente, e ne ebbe rescritto facoltativo come a pag.a 31). Ha l'obbligo di messe dieci. L'attuale possessore can.co Falcioni documentò l'adempimento.

Esaurì l'Ecc. S. R.ma tutti gli atti di Visita Reale e formale in detta chiesa, ed avendola trovata decentissima, si compiacque della decenza e della devozione. Di questa chiesa ha cura l'ab. pro-tempore, e vi è un eremita per custode. Mons. Vescovo Curoli nell'ultima sagra visita del 1839 emanò un decreto per la regolare distribuzione della elemosina delle messe, che manualmente s'introitano in questo santuario. Venne riconosciuto, e confermato in questa sacra visita.

Giunta l'Ecc.za Sua R.ma nella terra di S. Anatolia, smontò innanzi la chiesa parrocchiale, orò innanzi al SS.mo sagramento, osservò la sagrestia, gli altari, il materiale della chiesa di bella forma, e quindi si diresse verso la casa del sig. can.co d. Giuseppe Placidi, ove gentilmente era stato chiamato con tutti i suoi, per alloggiare. Sull' Ave Maria recitato il mattutino, ed il Santo Rosario, preso un ristoro si andò a riposare.

06icona.gif

CHIESA DI S. NICCOLA - PARROCCHIALE

S. Anatolia 22 Maggio 1851. Si premette che la terra di S. Anatolia è situata su di amena collina alle falde dell'Appennino. Conta circa 400 anime. E' parrocchia di patronato del principe Colonna vacante per la vertenza come si è detto della parrocchia di Torano. Il parroco pro-tempore ha il titolo di abate. Non ha sepolcri i quali sono nel Santuario di S. Anatolia. La parrocchia è sotto il titolo di S. Niccola, e a questo santo è dedicata la chiesa. Ha cinque altari, oltre il maggiore, fedelmente descritti nella visita del 1828, pag. 179, dopo la quale non ebbero cambiamento, con tutti i pesi annessi. - Nel Maggiore conservasi il SS.mo sagramento che possiede alcuni beni, di cui l'amministratore rende conto alla beneficenza. Colle rendite si mantiene la lampada, si provvede la cera per le varie funzioni, si soddisfano le messe, che sono notate più sotto al titolo de' legati. Regolare è l'amministrazione. - Anche la Madonna del Rosario ha vari fondi che si amministrano come quelli del sagramento, e colle rendite si soddisfa ai vari pesi annessi.

06icona.gif

BENEFIZI NELLA PARROCCHIA

Benefizio patronato Placidi all'altare della Vergine del Carmine coll'obbligo di messe tre al mese e tre fra l'anno. Si possiede dal vivente d. Giuseppe Placidi con bolla episcopale, che documentò l'adempimento. Fu eretto nel 1696, come al bollario di detto anno pag. 222. - Benefizio semplice all'altare de Rosario, fondato l'anno 1620 (Boll. 96 pag. 166) da Liberato De Angelis, esecutor testamentario di Teobaldo Rocchi di Magliano per gli atti di Giuseppe Rocchi di Magliano (Vedi anche il Bollario del 1627, alla pag. 189). Nella visita del 1828 si dice posseduto da d. Angelo Falcioni, ma risaputosi dal medesimo non possederlo, se ne diede notizia alla diocesana. - Benefizio patronato della famiglia Spera del titolo S. Giovanni Battista nell'altare di questo titolo con una messa al mese. Si possedeva dal fu ab. d. Pietro Placidi, e dalla nostra cancelleria apparisce fondato l'anno 1606. Si considera come cappellania manuale. Si documentò l'adempimento.

Questa parrocchia si considera in qualche modo come collegiata, ed il capitolo composto dall'abate, e tre canonici, debbono per antica consuetudine assistere alle messe solenni, ai vesperi, alle processioni, alle altre funzioni, associando anche i cadaveri. Partecipano coll'abbate alle decime, e agli emolumenti de' funerali. Ora due soli sono pieni, uno vacante, tutti di nomina de' principi Colonna. Il vacante è amministrato dalla diocesana. (nota - Questo terzo canonicato, come dalla memoria nella pagina seguente, del titolo di S. Niccola, e che possiedeva il fu can.co Amanzi col peso di messe dodici annue è riunito alla parrocchia).

06icona.gif

ALTRI BENEFIZI

Oltre la prebenda abbaziale, e i tre descritti canonicati, e patronati vi sono altri benefizi; cioè: - Nella grotta di S. Leonardo con altare diruto benefizio semplice di detto titolo patronato Colonna, la di cui istituzione una volta la dava il S. abate di S. Paolo. Lo possiede l'attuale can.co d. Giuseppe Placidi. Ha il peso di num. 20 messe annue. - Benefizio semplice patronato Colonna nella chiesa rurale di S. Lorenzo in Cartora, col peso di una messa al mese, amministrato dalla diocesana, e si documentò l'adempimento (Riunito come sopra). Visitata la detta chiesa, nuda col semplice altare ove si serbano i sacri arredi; si trovò atta ai divini uffizi. - Benefizio del titolo S.Costanzo patronato Colonna ritenuto dalla diocesana con messe 15 all'anno che documentò l'adempimento. Questo benefizio non ha chiesa propria (Memoria - Con Decreto Reale del 17 -7bre 1836 (vedi la copia pag. 461) furono riuniti a questa parrocchia a titolo di congrua i titoli - S. Lorenzo in Cartora - S. Costanzo - S. Niccola - di cui è in possesso già la parrocchia - dichiarata in quel decreto di Regia nomina). - Della chiesa di S. Atanasio, ci sono rimasti i ruderi. L'obbligo di messa una solenne e tre lette si adempie dalla Compagnia del Sagramento.

06icona.gif

ORATORIO PRIVATO

In casa del Sig. can.co d. Giuseppe Placidi con breve pontificio di recente data ha il diritto la predetta famiglia Placidi dell'oratorio. E' ben fornito di sacri arredi e tutto decentissimo.

06icona.gif

CHIESA DELL'ADDOLORATA

A devozione del popolo, su di un colle di fronte al paese, per una grazia di Maria Vergine, si diè principio vari anni dietro ad una chiesa. Mancarono i mezzi nel meglio, e tuttora resta incompleta. Si invitò il popolo al proseguimento, e soprattutto ad assegnare una dote al mantenimento, onde non vederla rovinare nel nascere.

06icona.gif

LEGATI PII RIEPILOGATI

I Legati pii in questa parrocchia sono i seguenti: Nella chiesa parrocchiale a carico della Compagnia del sagramento: 1 Messe quattro annue pel sig. Antonio Placidi. - 2 Una annua pel sig. Francesco Gentili. - 3 Quattro annue per la sig. Antonia Amanzi. - 4 Una solenne, e tre lette annue, che si soddisferanno nella chiesa di S.Atanasio ora diruta. - A carico della Compagnia del Rosario: Messe due annue pel sig. Carlo Amanzi. A carico del benefizio patronato del Carmine messe due ogni mese, più tre infra annum. A carico del benefizio patronato Spera messa una al mese. Messe dodici annue pel canonicato riunito alla parrocchia, che godeva il fu' canonico Amanzi. Messe quindici pel beneficio di S. Costanzo riunito come sopra. Messe dodici pel beneficio di S. Lorenzo riunito come sopra. Messe dodici pel canonicato Falcioni. Messe dodici pel canonicato Placidi d. Giuseppe. Messe venti pel beneficio di S.Leonardo patronato già Colonna. - Nella chiesa del Santuario di S. Anatolia: - Nella cappella della Pietà messa una ogni mercoledì. Ridotte ad decennium a num. trenta. - Messe dieci annue al Altare di S. M.a di Loreto pel benefizio ivi eretto. - Nella chiesa di S. Maria del Colle - rurale: - Messe due annue a carico del benefizio.

06icona.gif

ECCLESIASTICI IN SANT'ANATOGLIA:

- d. Francesco De Giorgio ab. economo da più anni dalla diocesi de' Marzi di anni 45; - de. Giuseppe Placidi di anni 83 canonico semplice; - d. Angelo Falcioni di anni 80 canonico come sopra; - Vi sono i chierici - Scafati e Panei, che dimorano in Sem..

===========

S. Ecc. R.ma in questa stessa mattina recatasi in chiesa, ed ivi [...] vice. ab. d. Franco De Giorgio, pratico quanto proferiva il Pontificale Romano, ed amministrata la S. Cresima, visitato il Tabernacolo Santo, nonchè tutto il formale, e materiale della chiesa, si ritirò nella residenza, decretò come a pag.[...]. Il convisitatore, esaminò i libri parrocchiali, de' pii legati delle amministrazioni, ed ordinò un nuovo impianto ai legati per la retta soddisfazione, ed un libro per un'amministrazione più esatta dei "Pii. Nota - Questa parrocchia mai ebbe casa parrocchiale.

Nel dopo pranzo si visitò - Spedino - qui appresso descritto.

S. Anatolia
Fedi di stato libero e verifica dell'impedimento che si passa tra:
Giuseppe Rubeis figlio di Pietro e Domenica Peduzzi fu Niccola.

Comparve testimonio Giovanni Rubeis fu Ubaldo di S. Anatolia il quale depose conoscere i predetti Giuseppe e Domenica, di conoscere la forza del giuramento fatto il quale vincolo intendeva essere esaminato. Depose che detto Giuseppe è parente in terzo, in quarto grado consanguinità, che visse sempre in libero stato dalla nascita fino al presente, che visse trattando con familiarità Domenica Peduzzi, che il luogo, ossia paese cioè S. Anatolia è tale da verificarsi la ristrettezza locale, che la donna è oltre gli anni venticinque, che ambedue nulla posseggono. - Comparve Angelo Di Cristoforo figlio del fu Alessandro, il quale interrogato come sopra in tutti gli articoli nominati, depose e ratificò quanto depose, e rettificò l'altro testimonio Giovanni Rubeis.
S. Anatolia in atto di S. Visita il 22 maggio 1851

Ar.p.te Agostino Sepio di S. Visita, e cancelliere assunto a quest'atto.

Beatissimo Padre - Giuseppe Rubeis e Domenica Peduzzi di S. Natolia nel Regno Diocesi di Rieti prostrati ai piedi della Santità Vostra umilmente espongono, che per togliere lo scandalo insorto pel tratta familiare avuto fra loro, per la ristrettezza del luogo e l'età della donna, desiderano unirsi in tanto matrimonio, ma perchè congiunti in terzo e quarto grado di consanguineità, implorano la dispenza di tale impedimento, e perchè poveri di non poter sostenere le spese della Pateria, se l'augurano per l'organo della Sacra Penitenziaria, che della grazia.

FERDINANDO II
per la grazia di Dio Re del Regno delle Due Sicilie di Gerusalemme Duca di Parma, Piacenza, Castro, ecc. ecc. Gran Principe ereditario di Toscana, ecc. ecc.

Al diletto nostro Parroco della Regia chiesa di S. Niccola in S. Anatoglia, essendoci determinati ad accordare un aumento di congrua a codesta parrocchia di Nostro Regio Padronato ad oggetto che i parrochi vostri successori possate più agiatamente, e con maggior zelo soddisfare all'obbligazioni della cura delle anime abbiamo pertanto con decreto de' 25 luglio ultimo aggregato a codesta regia parrocchia med.a per sua sopraddotazione, i vacanti benefizi semplici anche di nostro regio padronato, e sotto i titoli di S. Lorenzo in Cartoro, e di S. Costanzo, e di S. Niccola nella stessa chiesa. Quindi vogliamo che tutti gl'ecclesiastici, ai quali spetti, tutti i magistrati, e le altre autorità constituite nei nostri reali dominii riconoscano, e garantiscano la Regia parrocchia med.a nel possesso degl'indicati beneficii. Ed affinchè poi rimanga perpetuo documento di questo tratto di nostra munificenza o riguardo di codesta parrocchia med.a, abbiamo ordinato di spedirne il presente diploma da noi sottoscritto, munito del nostro reale suggello, e riconosciuto dal Nostro Ministro Segretario di Stato delle Finanze incaricato del portafoglio degl'affari ecclesiastici. Napoli, 17 7bre 1836. Ferdinando = Marchese d'Andera = Reg. Pag. 49 n. 40.

RISPOSTA

alle domande di Monsignor Vescovo D. Gaetano Carletti per ciò che riguarda la chiesa di S. Nicola in S. Anatoglia

L'anno 1851

06icona.gif


ARTICOLI GENERALI

 

  1. Anticamente la chiesa parrocchiale era S. Anatoglia; ma ora è S. Nicola. La chiesa di S. Anatoglia è consagrata e non si sa ne l'epoca ne il vescovo. Solo si celebra l'anniversario il dì 28 aprile per tradizione. Quella di S. Nicola non è consagrata.
  2. La chiesa di S. Anatolia è anteriore al paese ne si sa da chi fu eretta. Quella di S. Nicola è stata eretta dai cittadini, ed ora è di Regio patronato. Il fine della sua rezzione rimonta ad un secolo, sebbene esisteva una piccola chiesa.
  3. In uno stato mediocre, e si dovrebbe restaurare.
  4. Vi sono otto altari, cioè: - L'altare Maggiore - l'Addolorata - SS.mo Rosario - S. Giovanni - Natività di Maria SS.ma - S. Luigi - S. ma Concezzione - Suffragio L'altare di S. Giovanni è di juspatronato della famiglia Spera, e l'altare della Concezzione è della famiglia Placidi. Il solo altare del Suffragio è privileggiato, come dalla iscrizione sopra il med.o ma non esiste breve alcuno.
  5. Gl'altari propriamente non hanno dote alcuna. E si mantengono col sopravanzo de LL. Pii, se vi è.
  6. Il tabernacolo è di legno. L'olio si prende colla vendita di esso.
  7. Nella chiesa di S. Nicola non vi sono sepolchri, ed i defunti si seppelliscono nella chiesa di S. Anatoglia dove sono sei sepolchri, e distano dagli altari quattro palmi circa le più vicine, e l'altre distano di più. Sono tutte comunali.
  8. Evvi battistero, organo e campanile con due campane.
  9. Non ci sono corpi de' Santi, ma alcune reliquie e sono le seguenti: S. Nicolò = S.Anatoglia = S. Dodici Apostoli = Velo di Maria SS.ma = S. Luigi Gonzaga = .
  10. Gl'arredi sacri sono di mediocre qualità e sono due calici di rame uno argentato, ed uno indorato. Due Piside di rame aurato. Un'Ostensorio d'argento, fatto nello scorzo anno. Pianette sei. Tovaglie 26. Fiviale uno. Parato uno. Incensiere uno d'argento.
  11. Vi sono sepolcri per i due sessi, e per i fanciulli ma non per gli ecclesiastici.
  12. Non vi sono ne confraternite ne congregazioni.
  13. [...]
  14. [...]
  15. Vi sono li beneficii semplici e sono: S. Leonardo = S. Giovanni = S. Maria del Colle = Maria SS.ma di Loreto = Cappella del Carmine =. Vi sono pure de' legati pii e sono: Messe 30 l'anno alla SS.ma Pietà nella chiesa di S. Anatoglia = Messe nella dedica della chiesa di S. Anatoglia, nel dì due maggio, nel dì del Corpo D.ni e S. Sebastiano.
  16. Vaca il solo beneficio di S. Maria del Colle, ed è sotto la diocesana.
  17. Il Sig. d. Giuseppe Placidi oltre il canonicato possiede il beneficio di S. Leonardo e del Carmine. Il Sig. d. Angelo Falcioni oltre il canonicato possiede anche il beneficio di Maria SS.ma di Loreto, ed alla chiesa non vi sono altri inservienti.
  18. La sagrestia è in uno stato mediocre, e si dovrebbe meglio accomodare.
  19. Non vi è archivio.
  20. Non vi è cimiterio.
  21. Non vi sono indulgenze.
  22. Oltre le feste tutte del Signore, che si fanno a spese della chiesa istessa, si fanno le feste di S. Luigi, di S. Anatoglia e di S. Nicola e tutte per mezzo dell'elargizione de' fedeli.
  23. Non vi sono altri legati de' soprariferiti. Ne vi è tabella.
  24. La chiesa propriamente non ha rendita, ma ad essa si è aggregata la rendita detta: SS.mo Sagramento = SS.ma Pietà = S. Sebastiano = SS. mo Rosario e S. Anatoglia, e con la rendita di questi LL. Pii si mantiene la chiesa. I detti LL. Pii sono amministrati da Giovanni Federici, e la sua rendita la farà conoscere nei conti che renderà innanzi a S. Ecc. R.ma.
  25. La rendita consiste in fondi rustici, e non ci sono ne' censi o altri diritti.
  26. La chiesa ha un debbito di D. 113 col campanaro per la campana da lui fusa nel 1849. Liti non ne ha.
  27. Non vi sono rendite destinate per la fabbrica, ed il peso del mantenimento incombe alla Reale Corona.
  28. Non vi è nessuno inventario ne' vi sono carte di fondazione ne' istrumenti.

06icona.gif


ARTICOLI DE' PARROCHI

 

  1. Il Santo titolare è S. Nicolò de' Bari, ed il paese intero è soggetto alla stessa parrocchia.
  2. Vi è la compagnia del SS.mo sagramento.
  3. Evvi il fonte battesimale, ma non si conosce l'epoca.
  4. La Badia è vacante, ed agisce in qualità d'economo curato d. Francesco Giorgi, che essendo stato posto in ajuto dell'ultimo possessore d. Pietro Placidi da monsignore d. Filippo Curoli. Fu poi dal medesimo confermato dopo la morte di detto Placidi
  5. La congrua che ha non è sufficiente.
  6. Non vi è casa parrocchiale.
  7. La sud.a Badia ha due casi detti canonici coadiutori, cioè d. Giuseppe Placidi, e d. Angelo Falcioni.
  8. Non vi sono altri sacerdoti.
  9. Non vi è maestro di scuola pubblica.
  10. Nella chiesa di S. Anatoglia vi è l'eremita, chiamato Giovanni D'Alfonso della diocesi di Sora di anni 70 e di moderati costumi.
  11. Tre chiese trovansi nel recinto del parrochia cioè S. Anatoglia, S. Maria del Colle, e S. Lorenzo in Cartora. Altro non vi è.
  12. La parocchia è composta d'anime 575 circa. Non vi sono scomunicati. Ne interdetti d'eresia sospetti, concubinarii, usuraii, sebbene si sente risonare qualche bestemmia semplice.
  13. Non vi sono persone ascritte a sette, non vi sono libri proibiti. Vi sono quelli che non hanno adempito al precetto pasquale e sono Angelo Nicola Amanzi per anni 5.
  14. Una sola è l'ostetrice cioè Domenica Pozzi, ed è di buona condotta, ed è stata più volte istruita sulla forma del battesimo.
  15. Le feste non si osservano se non da pochi. Non vi sono altri abusi che l'ubbriachezze, ed il vedere sempre aperti i luoghi pubblici.
  16. Il parroco suole predicare in tutti i dì festivi, eccettuati qualcuno in tempo di mietenza.
  17. Non vi è stato mai predicatore.
  18. La dottrina Cristiana s'insegna in tutti i dì festivi ed ogni giorno di Quaresima.
  19. Nei dì festivi poco vi è concorso. Nella Quaresima assai.
  20. Istruiti i fanciulli nelle cose necessarie si fanno fare ai medesimi gl'atti prattici, come deve far l'esame, come il dolore, come il proposito, come l'accusa, e come la penitenza al confessore. Per quelli poi che si ammettono alla prima Comunione dopo averli istruiti delle cose necessarie si portano in luogo separato dove dal parroco si fà un discorso facendogli conoscere = il nostro niente = l'amore che cosa ci ha portato = chi sà quello che si riceve = e cose simili.
  21. Si fanno dall'economo curato.
  22. La tassa de' funerali è di paoli sei con officio, e messa cantata. Vi erano alcuni abusi, ma si sono quasi eliminati.
  23. Tutti i sagramenti vengono amministrati secondo il rituale romano. In occasione di matrimoni vi è il solo abuso che benedicendosi le nozze i sposi si communicano prima della messa e non già nella messa istessa.
  24. Gli sposi sono esaminati sopra i misteri della fede e dottrina cristiana.
  25. Le congregazioni si sono in tutto abbandonate.

S. Anatolia risposte ai quesiti.