Maria d'Aquino

Maria, dei conti d'Aquino, nacque ai primi del 1200 nella contea di Aquino, territorio dell'odierna Roccasecca, nel castello paterno situato nel feudo dei conti d'Aquino, da Landolfo d'Aquino e da Donna Teodora Galluccio, appartenente al ramo Rossi della famiglia napoletana dei Caracciolo.

Aquino, importante città della provincia di Frosinone, antico municipio romano, era il capoluogo dell'omonima contea, di cui faceva parte anche Roccasecca dei Volsci, ed è per questo che Maria, nonostante fosse nativa di Roccasecca, venisse detta d'Aquino.

Landolfo e Teodora, oltre a Maria, dettero alla luce molti figli dei quali il dodicesimo fu Tommaso che, essendo il figlio più piccolo, fu destinato alla vita ecclesiastica e proprio per questo a soli cinque anni fu inviato come oblato nella vicina Abbazia di Monte Cassino, di cui suo zio era abate, per ricevere l'educazione religiosa e che poi, dopo la morte, venne santificato.

Tra i fratelli di Maria, oltre Tommaso, sappiamo i nomi di Aimone, Jacopo, Rinaldo e Landolfo. Tra le sorelle sappiamo i nomi di Marotta, badessa del monastero di Santa Maria di Capua (+1259), Teodora, che sposò Ruggero conte di San Severino, e Adelasia, che sposò il conte di Fondi.

Maria dalla parte del padre, apparteneva alla nobiltà germanica in quanto la nonna paterna, Francesca di Svevia era la sorella di Federico Barbarossa. Gli antichi avi paterni erano invece Longobardi, passati poi al servizio di Carlo Magno come cavalieri e guerrieri.

Quando Maria era bambina, il padre Landolfo aveva un posto di rilievo nella corte pugliese dell'imperatore svevo Federico II, il quale verso l'anno 1220 dette a Landolfo l'incarico di Giustiziere di terra di Lavoro. La madre Teodora di Chieti, Teate, proveniva invece dal profondo sud, discendente da una casata di principi normanni di Sicilia imparentati con la famiglia napoletana dei Caracciolo.

Maria sposò Guglielmo II (+1246) Signore di San Severino, primogenito di Tommaso (+1246) nel castello di Marano in Abruzzo.

Scipione Ammirato nel libro "Delle famiglie nobili napoletane" scritto nel 1630 scriveva a pag. 153: "Solo dirò quello che ho trovato di Maria sua sorella [di San Tommaso]. Questa donna chiamata sorella del già fra Tommaso d'Aquino era Signora di Marano castello posto in Abruzzo, appresso il qual castello è un altro chiamato Torano migliore, di più fuochi, e più ricco, il quale si solea per ciò tassar ne pagamenti reali più del castel di Marano. Hora avvenne che gli scrittori à ciò proposti dal Re scambiando Marano da Torano, per esser quasi d'un istesso vocabolo (dice quella scrittura) tassarono Marano per la tassa che à Torano si solea imporre, onde ella supplica il Re, il quale era allhora in Lagopensile, che ella debba esser sgravata, e che l'errore s'ammendi, il che dal Re l'è conceduto."

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Link sui Sanseverino con fotografia della tomba di Maria