1700: Viene compilato il Catasto Antico di S.Anatolia

Con il termine Catasti antichi vengono denominati tutti i catasti formati prima della riforma fiscale di Carlo III di Borbone del 1740 con l'introduzione nel Regno di Napoli del Catasto onciario. Dalla De appretio di Ferdinando I d'Aragona, del 1467, di riforma del sistema fiscale, la normativa riguardante la formazione dei catasti, seppure con alcuni interventi nei secoli successivi, rimane sostanzialmente invariata fino alla De catastis di Carlo III di Borbone del 1740. A questo arco di tempo ed in particolare al periodo del vice regno spagnolo (1503-1707), appartiene il catasto antico di Sant'Anatolia (link).

Il Catasto non ha data certa poiché le prime pagine sono mancanti. Al contrario la data del catasto antico di Avezzano, redatto nel 1658, è impressa nella prima pagina (vedi foto). Non avendo quindi allo stato attuale altri termini di paragone si potrebbe ipotizzare la stessa data di stesura per quello di Sant'Anatolia. Comparando però i nomi delle persone elencate con i nomi delle stesse persone che appaiono in una Visita Pastorale del 1712 e in alcuni Atti dello Stato Civile, il registro sembra scritto circa 40 anni dopo, attorno al 1700 d di sicuro dopo il 1648 anno di erezione della Confraternita della Pietà citata al foglio 7. L'unica data che si trova nel registro è il 1717 in una riga aggiunta posteriormente sul foglio 31.

Il registro si compone di 82 pagine manoscritte in cui vengono elencati 6 proprietari terrieri residenti in S.Anatolia, circa 58 fra enti religiosi e proprietari residenti in altri luoghi, 11 pagine bianche e 9 senza titolo.

Nel registro mancano molte pagine, soprattutto quelle dei residenti, ed è privo degli indici. Questa mancanza è alleviata dalla presenza di un gran numero di nomi di proprietari "residenti" quali confinanti dei terreni dei proprietari "non residenti". Come nel Catasto Onciario, anche in questo appaiono in alto a destra il numero di pagina e le firme di: "Placidi, Morelli, I. Majo-Orsini, G. Angelini".

Il presente registro è un manoscritto che si trova presso l'Archivio di Stato dell'Aquila (Catasti Antichi - registro n. 106). I documenti sono stati fotografati da Roberto e Francesco Tupone in data 26.09.2012 e in seguito le fotografie sono state ritoccate, ritagliate, ridimensionate e contrastate per renderle più leggibili. I manoscritti sono stati trascritti in collaborazione con Isabella Centofanti e Maria Felicita Luce.

Le unità di misura presenti nei documenti sono ancora da capire.

  • Qui le fotografie di tutte le pagine del registro -> LINK
  • Qui le abbreviazioni con traduzione a fianco -> LINK
  • Qui l'elenco dei nomi, dei luoghi, degli enti religiosi e delle terre -> LINK
  • Il testo tra parentesi quadre è stato aggiunto dal redattore.

Roberto Tupone, 18.03.2013

IL CATASTO ANTICO DI SANT'ANATOLIA