1703: enfiteusi a Giuseppe Luce di un possedimento vicino la fonte di S.Anatolia

Enfiteusi a terza generazione mascolina a Gioseppe Luce di una possessione vicino la fonte di S. Anatoglia per annuo canone di ducati 3:50

Il 6 dicembre 1703, a Tagliacozzo, il regio generale giudice Giuseppe Lucchetto, pubblico notaio di Tagliacozzo, in presenza dei testimoni Muzio Rosa, Carlo Santini, Antonio Tutono di Tagliacozzo, dichiara: in nostra presenza, alla presenza dell'ufficiale esattoriale dell'eccellentissimo signor gran contestabile Colonna "Erario" don Angelo Desideri di Spedino, in Corvaro, Giuseppe Luce di Sant'Anatolia "deve pigliar in enfiteusi da detto eccellentissimo signor una possessione su terreno sito in territorio di Sant'Anatoglia che appresso si esprimerà, espose supplica à detto eccellentissimo signore, il quale nè conosce l'informazione e relazione al detto signor erario Desiderij, dal quale essendo stato eseguito, e fattone la relazione à dorso di detta supplica, n'ottese per detto Giuseppe ... la stipulatione di detta concessione.. di un pezzo di terra in luogo detto le Vigne della Corte", ma nonostante il nome, "non solo non è vigna, ma la maggior parte è sodo e infruttuoso"... "detta terra sita in territorio di S. Anatolia iuxta fontes in loco detto le Vigne della Corte iuxta via publicam ad un latere, et à capite usque ad pedes bona detti Josephi Luce per illi compratis ò D. D. Paulini de Malliano, a pede il Colle delle Grotti, e inculto ab alio latere, à capite Benedicti Galli de Talliacotio duas partes, et alios franca letera detta bona"

 

==============================DOCUMENTO DA TRASCRIVERE E POI TRADURRE==============================

  • Documento presso: Biblioteca del Monastero di S. Scolastica di Subiaco - Archivio Colonna - Serie III AA - Busta 75 - Documento xx