L'aquilano Mario Placidi Spring scala i 7 mila metri dell'Aconcagua

[n.d.r.] Mario Placidi Spring è originario di Sant'Anatolia, nipote di Mario Placidi che, insieme a Gigi Panei e Eusebio di Carlo, scalò per la prima volta la parete nord "via del canale diretto" del Murolungo

Impresa del giovane abruzzese in Argentina

E' un giovane abruzzese di 29 anni Mario Placidi, l'aquilano che, appassionato di viaggi e scalata, pochi giorni fa è riuscito a scalare i 6.962 metri dell'Aconcagua in Argentina.

Mario ormai da settimane in sud america con la compagna Jasna ha intrapreso un viaggio nelle terre più impervie del continente, ha visitato la "Terra del Fuoco", Hushuaia, la catena andina, ma ha voluto coronare il suo sogno di scalare la difficile cima Argentina.

Ci ha provato un paio di volte prima di riuscire ad arrivare in vetta, arrivare a 7 mila metri non è uno scherzo ed è dovuto più volte tornare sui suoi passi per le difficili condizioni meteo.

Solo  tre settimane fa aveva scalato un'altra importante vetta delle ande Argentine il Cerro Plata con i suoi 6.050 metri e così lo descriveva su facebook:

Acclimatamento finito! Salito il Cerro Plata (6050 m)!!!! :) (Temp. -30 °C) Arrivato in vetta sfinito per cui ci sarà da lavorare ancora un po' sull'Aconcagua per salire a 6962m.

Così il giovane aquilano è riuscito a scalare il suo primo 7 mila ed ha coronare il suo sogno, complimenti e... buon viaggio!

Così si descrivono i due esploratori sul loro blog:

Due zaini in spalla, qualche risparmio, un biglietto di sola andata e un grande sogno: viaggiare per il mondo alla ricerca di un “modus vivendi” ormai perduto nella nostrà società. Questo è tutto ciò che abbiamo all’inizio della nostra storia, quando decidiamo di lasciare i nostri lavori e la nostra vita di tutti i giorni al fine di vivere più intensamente, in maniera più semplice, per sentirci davvero vivi ogni singolo giorno che ci è dato. Vagabondingtheworld.com nasce nel settembre 2012 grazie alle energie di Mario Placidi Spring e Jasna Leovic. Scopo di questo blog è, in primo luogo, semplicemente quello di raccontare la nostra storia. Inoltre si vuole mostrare che, in fondo, è veramente semplice semplificare la propria vita e che non bisogna mai arrendersi nel perseguire i propri sogni e i propri obiettivi. Siamo fermamente convinti che la vita può regalarci molto di più pur possedendo meno. Questo blog, annovera dunque non solo una sezione dedicata al nostro diario di viaggio dove il lettore potrà seguirci nelle nostre avventure, ma anche una sezione dedicata alle piccole “chicche” che vi aiuteranno a viaggiare nel modo più economico possibile nelle regioni che attreverseremo. Infine queste pagine vogliono essere una fonte d’ispirazione per tutti quelli che, almeno una volta, hanno pensato che la vita può essere vissuta in modo diverso, che non è giusto vivere per lavorare ma piuttosto lavorare per vivere. Perchè in fondo la vita è una grande sfida che dobbiamo avere il coraggio di accettare.

Mario(age 29) ha viaggiato lungamente in alcune delle regioni più remote ed inaccessibili del pianeta come ad esempio le steppe della Siberia e gli altopiani delle “sabanas” e dei “tepuy” in Venezuela. Ha una grande passione per la montagna e per l’esplorazione di aree semi-sconosciute che lo spinge a praticare alpinismo e viaggi d’avventura sempre in totale autonomia e indipendenza. Ad oggi ha scalato il Monte Bianco (4810 m) e il Monte Elbrus (5642 m), le montagne più alte dell’Europa occidentale e orientale; ed il Pico Bolivar (4981 m.), la montagna più alta del Venezuela. Si pone di fronte ai suoi viaggi in maniera semplice e aperta a qualsiasi nuova avventura gli si prospetti. Il suo sogno nel cassetto è quello di scalare le sette montagne più alte di ogni continente. Nonostante il suo spririto vagante lo porti spesso lontano da casa, egli considera le sue montagne, Corno Grande e Monte Velino (Abruzzo) come parte di sé. Descrive se stesso citando Leo Tolstoy:” Volevo movimento e nn un’esistenza piatta e calma. Volevo eccitazione di vita e pericolo e la possibilità di sacrificare me stesso per ciò che amo. Sentivo dentro di me una sovrabbondanza di energia che non trovava sfogo nella nostra vita tranquilla.”

Jasna(age 30) ama esplorare la vita sotto diverse prospettive al fine di vivere più semplicemente consumando meno. Ha una grande passione per la natura e per la salvaguardia dell’ambiente. Adora gli animali (ad eccezione dei serpenti) e i bambini…entrambi probabilmente per il loro essere semplici. Sarebbe certamente vegetariana se non fosse per il fatto che considera la carne troppo importante nella sua dieta. L’oggetto dal quale non si separerebbe mai durante i suoi viaggi è la sua fotocamera che è diventata il suo “terzo occhio”.Viene da sè che ha una grande passione per la fotografia. Nonostante il suo amore per i viaggi lei è molto legata alla sua città, Zagabria, e al suo paese, la Croazia, che è certamente uno dei più belli d’Europa. Una delle sue mistiche esperienze di viaggio la vede su un’isoletta del Lago Titicaca (Peru). Qui, dopo essersi ammalata a causa dell’alta quota è guarita grazie a delle foglie di coca, dapprima masticate da una vecchia signora indigena e poi disposte sulla sua fronte.

“Amore” è la parola chiave nel suo dizionario.

Tratto da abruzzo24ore.tv