Il Messaggero di Rieti

Tutti ai piedi della statua che piange

Il pellegrinaggio continua. Curiosi, tanti, ma anche fedeli che si prostrano sotto l'altare maggiore del santuario di Sant'Anatolia, alzando lo sguardo sulla statua di Sant'Anato­lia che, con i suoi tre metri di altezza, campeggia nella navata centrale della chiesa. E' così da domenica 15 aprile, quando durante la celebrazione del matrimonio di una coppia di giovani sposi, molti hanno visto il volto della statua rigato da una lacrima che solca il viso e goccia sotto il mento.

Servizio a pag. 32

Il pellegrinaggio continua. Curiosi, tanti, ma anche fedeli che si prostrano sotto l'altare maggiore del santuario di Sant'Anatolia, alzando lo sguardo sulla statua di Sant'Anato­lia che, con i suoi tre metri di altezza, campeggia nella navata ta centrale della chiesa. E' così da domenica 15 aprile, quando do durante la celebrazione del matrimonio di una coppia di giovani sposi, proveniente dalla vicina Avezzano, molti hanno visto il volto della statua rigato da una lacrima che solca il viso e goccia sotto il mento.

Dalla Chiesa, e nel caso particolare dalla Diocesi di Rieti, grande prudenza, come sempre avviene in questi casi, ma nulla viene trascurato.

"Nei prossimi giorni mi recherò a Sant'Anatolia - spiega monsignor Delio Lucarelli - e fino ad allora non mi sento di commentare quanto accaduto. In queste circostanze occorre cautela". Nel frattempo, nel piccolo paesino ai confini con l'Abruzzo, continuano ogni giorno ad arrivare, grazie anche al lungo ponte festivo, centinaia di pellegrini.

Si muovono persino dalla Capi­tale, perché anche stavolta più veloce di tutti si è mosso il popolo di facebook, con centi­naia di post che commentano l'accaduto. Tanti anche i giovani che affollano l'altare maggiore, con il volto rivolto all'imponente statua che troneggia sopra di loro. Il rigagnolo chiaro che solca i1 viso della Santa è evidente, cosi come testiimonia­no le decine di foto già scattate.

«Non è la prima volta che accade - mormora qualcuno del posto - la statua ha pianto anche in altre occasioni. Solo che questa volta lo ha fatto alla presenza di gente di fuori e la notizia si è diffusa». Tutto, ricordiamo, sarebbe accaduto domenica 15 aprile, quando uno dei testimoni di nozze della coppia di Avezzano, ateo convinto, durante la celebrazione religiosa pare abbia udito più volte una calda voce femminile che lo invitava a guardarlo.

Una voce che proveniva senza il minimo dubbio dalla statua di gesso alta tre metri e che campeggia sopra l'altare. L'uomo, incredulo, appena ha posato lo sguardo sull'immagine di Sant'Anatolia ha visto una lacrima scendere dal suo volto marmoreo. Secondo alcune testimonianze, pare addirittura che nello stesso istante gli occhi della vergine martirizzata si siano illuminati di un azzurro intenso e la visione celestiale ha avvolto i presenti in un caldo abbraccio.

Di MARIA LUISA POLIDORI

Tratto da Il Messaggero di Rieti - Prima pagina - del 01/05/2012