Rieti-Life

Quella lacrima sul viso della Martire Anatolia

(a.l.) Tre segni sul volto, uno dei quali più accentuato, come di lacrima che scende sul viso e si ferma sotto il mento. E’ così che da due settimane appare agli occhi di fedeli e curiosi la statua di Sant’Anatolia, un colosso di gesso alto tre metri che troneggia sull’altare maggiore dell’omonimo santuario che da’ il nome alla frazione del comune di Borgorose al confine con la Marsica. Tutto avrebbe avuto inizio domenica 15 aprile, durante la cerimonia nuziale di una coppia di Avezzano. Il “messaggio” della santa – “Non credi? Allora guardami” – sarebbe stato per un giovane al seguito del matrimonio, gelato dal vedere una lacrima scendere dall’occhio sinistro della statua. Per una settimana il fatto è stato tenuto segreto, ma la domenica successiva è stato il parroco stesso, don Sergio Andryanami, a svelare l’episodio ai fedeli durante la messa mattutina, presente la coppia di sposi di Avezzano. Da quel momento nel piccolo santuario, il via vai di fedeli si è moltiplicato per la presenza di curiosi. “Su eventi di questo genere la Chiesa, che è maestra di saggezza, si muove sempre con grande austerità e prudenza” dice la dottoressa Erminia D’Ignazio, studiosa e “custode” del santuario.

Tratto da: www.rietilife.it - 30/04/2012